L’Academy Giove Udinese Casoria continua a far parlare di sé sul territorio, registrando numeri da record e un innalzamento qualitativo che ne fa un vero e proprio fiore all’occhiello del calcio giovanile locale. Sotto la guida lungimirante del presidente Antonio Iovine, la scuola calcio ha trovato la sua casa ideale presso il centro Audax, struttura che ospita gli allenamenti dallo scorso anno e che fa da cornice a un progetto sportivo ed educativo di altissimo profilo.
A testimoniare il successo del progetto è prima di tutto la risposta della comunità: in poco tempo l’Academy è passata da 200 a ben 300 iscritti. Una crescita verticale che coincide con l’ingresso nei ranghi tecnici di mister Gallicchio, il cui impatto è stato decisivo. Sotto la sua guida, il livello tecnico complessivo delle squadre è salito tantissimo, portando la scuola calcio a competere ai vertici. Oggi la società vanta ben 3 o 4 gruppi di prima fascia, con picchi di eccellenza riscontrati in particolare nelle annate 2011, 2012, 2014 e 2016. Un movimento che non si ferma ai soli gruppi d’élite, ma che vede una crescita costante e omogenea di tutte le altre categorie.
Divertimento e zero pressioni: la filosofia delle fasce piccole
Il segreto di questo successo risiede in una filosofia societaria ben precisa, applicata con un lavoro egregio soprattutto sulle fasce d’età più piccole. Qui l’obiettivo principale resta il sano divertimento. I tecnici lavorano per liberare i ragazzi da ogni tipo di ansia da prestazione o pressione. In questo senso, un ruolo fondamentale è affidato ai genitori: per regole interne rigidamente stabilite dalla società, la crescita dei piccoli calciatori deve avvenire senza l’ingerenza degli adulti. I genitori sono chiamati a fare esclusivamente da accompagnatori, sostenendo i propri figli con positività e lasciando ai tecnici il compito di educare e formare sul campo.
Autostima, duelli e i talenti del futuro: il profilo di Pasquale Liguori
Dal punto di vista strettamente metodologico, il lavoro quotidiano sul terreno di gioco si basa principalmente sui “duelli”, l’uno contro uno, una scelta tecnica mirata a far acquisire ai ragazzi autostima, sicurezza e personalità. I frutti di questa impostazione sono già visibili, con diverse categorie che mettono in mostra ragazzi di grande prospettiva. Tra i profili più interessanti spicca indubbiamente quello di Pasquale Liguori, portiere classe 2012. Descritto dagli addetti ai lavori come un elemento di grandissimo livello e dalle doti straordinarie di grande prospettiva, è già in orbita di qualche squadra professionistica.
Liguori rappresenta l’emblema del potenziale che l’Academy Giove Udinese Casoria è in grado di coltivare e lanciare verso il futuro del calcio.
Rossella Sambuca, tuttoseried.com
