Si torna subito in campo per il turno infrasettimanale, il terzo di campionato. Al San Francesco è di scena l’Ischia di Mr. Platone. Serata ideale per giocare a calcio, oltre 4.000 gli spettatori che dopo tanto tempo, possono godere di una partita in notturna della loro squadra.
A dirigere l’incontro il sig. Prencipe di Tivoli assistito dai signori Cucci di Trapani e Lembo di Valdarno. Bella le coreografie predisposte rispettivamente dalla società e dalla curva che rendono l’inizio della serata luminescente. Parte meglio l’Ischia che prende possesso del centrocampo e dopo nove minuti si porta in vantaggio con Montanino il migliore in assoluto dei suoi. Tutti si aspettano come già successo in precedenza che la Nocerina subito il goal si svegli, ed invece ancora gli ospiti pericolosissimi in due occasioni, nelle quali trovano di fronte un super Magalotti. I padroni di casa schierati stasera in campo con quattro under, non riesce ad ingranare e, ritorna in partita grazie ad un calcio di rigore concesso per fallo su Vitelli trasformato da Cardella. Neanche il tempo di gioire che l’Ischia ritorna in vantaggio su una palla messa in mezzo, a difesa schierata e di testa il numero 21 Gningue riporta in vantaggio gli ospiti chiudendo così un primo tempo con l’Ischia meritatamente in vantaggio.
La Nocerina ad inizio ripresa come normale che sia, parte a spron battuto per cercare almeno il goal del pari ma sempre con manovra lenta e prevedibile. La scossa arriva con i cambi dettati da Zeman, dentro Giannone e Stefanelli in luogo di La Monica e Vesprini in aggiunta a Romano entrato al posto di Maspero ad inizio ripresa. Dai e ridai e la Nocerina riacciuffa il pari neanche a dirlo ancora con Cardella. Il forcing rossonero trova il suo coronamento al minuto 80 quando Stefanelli scaraventa in porta una palla vagante in area su iniziativa di Renelus che vale il 3-2. Il San Francesco esplode in un urlo liberatorio iniziando a contare i minuti restanti.
Da segnalare l’espulsione dell’isolano Gomes per un bruttissimo fallo su Sbrissa. Finisce in tripudio una partita sporca che la Nocerina è stata capace con tanto cuore, tanta voglia e tanta cazzimma di portare a casa. Per stasera va bene così, anche se i temi di discussione non mancheranno. La scelta dei quattro under, un La Monica ancora fuori condizione tenuto in campo forse troppo e, soprattutto, una difesa che va registrata in fretta. Cinque goal subiti in tre partite sono effettivamente troppi. Il grande merito di questa squadra però è il non arrendersi mai per cercare a tutti i costi la vittoria.
Lorenzo Orefice
TuttoserieD.com
