La sconfitta di Venafro, la terza in quattro partite della Paganese è abbisognevole di alcune riflessioni approfondite. Su tutte, questione fisica e questione mentale, ma soprattutto un equilibrio perso rispetto alla passata stagione nella zona nevralgica del campo e, a soffrirne, sono per lo più difesa e attacco.
Ma, andiamo con ordine. E’ difficile da capire come una squadra che durante la settimana lavori tantissimo non abbia benefici durante la partita. Contro il Venafro, spesso e volentieri si arrivava in ritardo sulle seconde palle e, questo, è un campanello d’allarme che Novelli dovrebbe non sottovalutare. Anche la questione mentale non è un aspetto da sottovalutare. La squadra in certi frangenti della gara sembra perdere la bussola così come è successo nel primo tempo quando è apparsa abulica e priva di mordente succube di un avversario che è stato nettamente superiore in tutto, regalandole persino il vantaggio su palla inattiva quando Basanisi si è perso la marcatura su Gironda che comodamente ha potuto saltare indisturbato e mettere alle spalle di Di Salvatore, tra i più positivi con Akammadu.
Se così fosse, bisognerà lavorare tantissimo per cercare di scrollarsi di dosso quest’empasse e tornare a macinare gioco e risultati. Mister Novelli, negli ultimi tempi parla molto di equilibrio ma è palese che, mancando Coquinn che, assicura continuità fisica e tattica in tutte le due fasi, la squadra ne risente. Ieri, ad esempio, Pierce nonostante un recupero in extremis in angolo da cui, poi, è nato il gol vittoria del Venafro, non è apparso nelle sue migliori condizioni così come un’involuzione fisica la sta attraversando Basanisi, le cui qualità tecniche sono indiscutibili ma, il suo contributo, sinora, è stato al di sotto delle aspettative.
Ma, come detto prima, oltre al portiere e ad Akammadu, ieri, nessun azzurrostellato è andato al di sopra della sufficienza. A proposito dell’attaccante azzurro c’è da dire che si è sacrificato tutta la partita giocando un’infinità di palloni anche in fase di ripiego mentre nella sua zona di competenza l’unica palla gol avuta in pieno recupero, è finita d’un soffio fuori.
Ultima considerazione per la direzione arbitrale della signora Molinaro della sezione di Lamezia Terme. Una direzione arbitrale discutibile su molti punti a partire dalle ammonizioni, ben otto in equal misura e due episodi che a fine gara rivisti alla moviola, hanno dimostrato gli errori del fischietto rosa calabrese, quando, nel primo tempo ha annullato un gol, regolarissimo a Faiello, segnalato dal secondo assistente e nella ripresa un rigore nettissimo per un fallo in area di Tizzani su El Haddadi, appena entrato.
Novelli, in questa settimana, dovrà lavorare su molti aspetti. Prima di tutto su quello mentale di qualche suo giocatore e poi all’aspetto tecnico tattico in vista della sfida di Anagni. Non inganni la classifica dei laziali che, ieri pomeriggio a Sarno, nonostante abbiano giocato quasi un’ora in inferiorità numerica, hanno messo alle corde la formazione di Schiattarella, neo capolista del girone, con ben quattro punti di vantaggio sulle seconde.
Intanto, allo stadio Marcello Torre approfittando delle due gare in esterne, proseguono i lavori di risistemazione del manto erboso. Proprio con questa coincidenza si è messo a posto il manto erboso con la sabbiatura per il livellamento e la semina per un manto erboso degno di uno stadio come l’impianto paganese.
Carmine Torino, tuttoseried.com
