Zeman vs Zeman, quando la "lotta" per una panchina di D coinvolge padre e figlio

17.10.2019 23:19 di Orazio Accomando Twitter:    Vedi letture
Zeman vs Zeman, quando la "lotta" per una panchina di D coinvolge padre e figlio

Zdenek è uno degli allenatori più lungimiranti e spettacolari dell'ultimo trentennio in Italia. Karel, invece, un tecnico emergente che cerca di ricalcarne le ombre. Il cognome è lo stesso: Zeman. Il boemo ha scritto pagine di storia del nostro calcio, tra Foggia, Lazio, Roma e Pescara su tutte. Gioco improntato all'attacco, giovani trasformati in fuoriclasse, dichiarazioni al veleno contro il sistema. Tutto e di più per un personaggio, che paradossalmente rispetto ai gusti calcistici, è l'essenza del bianco e del nero, senza sfaccettature. O lo ami, o lo odi. Questo è Zdenek. Il figlio Karel, invece, ha conseguito di recente il patentino Uefa B. Lo scorso anno una parentesi negativa a Gela, non tanto per le prestazioni e i risultati, che seppur a singhiozzo stavano arrivando, ma per le vicende societarie che lo hanno portato alle dimissioni a metà stagione e poi al fallimento la società siciliana. D'improvviso Zdenek e Karel si scoprono rivali, come mai era accaduto. L'oggetto della contesa è il primo vero amore di entrambi: la panchina. Fino a quando il maestro navigava tra serie A e serie B nessun problema. Negli scorsi giorni il nome di Zdenek è stato accostato alla panchina dell'Agropoli, ancora alla ricerca del proprio tecnico (con Squillante in pole). Una suggestione, una voce, probabilmente un contatto ma niente di più. Un paradosso per Karel, ancora svincolato, che oltre ai vari colleghi dovrà contendere adesso una panchina anche al padre. Che non guarda più alla categoria ma solo a progetti importanti e a quell'innata voglia di fare calcio. Alla sua maniera. 

I due si erano affrontati solo in una circostanza, quando il Cagliari di Zdenek affrontò in amichevole il Selargius di Karel.