Palermo: Ricciardo e Sforzini possono coesistere? Mister Pergolizzi non ha alcun dubbio a riguardo

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07.10.2019 23:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
Palermo: Ricciardo e Sforzini possono coesistere? Mister Pergolizzi non ha alcun dubbio a riguardo

Vince e convince sempre di più il Palermo di Mister Rosario Pergolizzi, capolista solitario nel Girone I di Serie D. Sei vittorie in altrettante uscite di Campionato per i rosanero, squadra con l'attacco più prolifico e capace di inanellare una serie di record che stanno nobilitando un percorso fino ad ora netto e senza alcun tipo di intoppo.
Eppure il tecnico panormita continua a professarsi non del tutto soddisfatto, ribadendo di domenica in domenica quanto voglia che i suoi ragazzi migliorino sotto diversi punti di vista, soprattutto in quello della gestione della gara nei momenti cruciali, nelle fasi in cui ci si trova in vantaggio e diviene necessario aumentare sensibilmente il grado d'attenzione.
Quel che è certo è che ci sia ancora tanto da lavorare per raggiungere il 'top'. E poi non ci si può permettere passi falsi, anche perché dietro corrono assai, Acireale su tutte, e le sorprese sono sempre dietro l'angolo.
Insomma, sono numerosi i pensieri con cui deve confrontarsi quotidianamente Mister Pergolizzi, e tra questi, ce n'è uno in particolare che riguarda l'assegnazione domenicale della maglia numero nove, una casacca tanto 'pesante', indossata nell'ultra centenaria epopea calcistica rosanero da fior fiore di Campioni, anche di livello internazionale.
E, come da tradizione, anche in questa Stagione il Palermo dispone di due prime punte di categoria decisamente superiore. Giovanni Ricciardo e Ferdinando Sforzini sarebbero un lusso anche tra i Pro; da quando il secondo è approdato in Sicilia, i tifosi sognano di vedere in campo entrambi sin dal primo minuto ed è sempre più ricorrente, in città come al 'Barbera', la domanda "perché i due Bomber non in campo contemporaneamente?". Un quesito a cui Pergolizzi sembra essersi dato una risposta chiara, almeno stando alle ultime due partite disputate, da quando cioè, il 34enne attaccante tiburtino, è entrato a far parte di questa rosa.
Stimolato per l'ennesima volta sul tema, il tecnico rosanero dichiara “Ricciardo-Sforzini insieme? Più che altro dipende da loro e da come si completeranno nel momento in cui saranno chiamati a scendere in campo nello stesso momento. Ciò che per me resta indiscutibile è che in mezzo a loro due comunque ci dovrebbe essere un trequartista, oppure una mezz’ala che sappia attaccare bene gli spazi”.
Considerazioni da cui si evince quanto, almeno per il momento, Pergolizzi sembri intenzionato a proseguire con il leitmotiv delle prime uscite, nelle quali si è visto Ricciardo scendere in campo da prima punta titolare in sei occasioni su sei, fiducia ripagata tra l'altro con cinque gol importanti e di pregevole fattura. La staffetta con Sforzini si è consumata al 'Franco Scoglio' nei minuti finali del derby contro l'FC Messina e ad un quarto d'ora dal termine della gara con la Cittanovese. In questa seconda occasione, a 'Nando-Gol' sono bastati pochi secondi dal suo ingresso sul rettangolo di gioco per siglare il primo centro con questa maglia, rete realizzata con una perentoria inzuccata su perfetto assist di Felici. Un rendimento sin da subito altissimo, un peso specifico e un'attitudine al gol da grande Calciatore, caratteristiche balzate all'occhio immediatamente e che rendono ancor più complicata la scelta dell'Allenatore delle Aquile, che però sembra per ora intenzionato a 'privilegiare' nelle scelte Ricciardo. Ma fino a quando accadrà questo? I tifosi invocano a gran voce l'impiego di entrambi i Bomber e forse anche la Società si aspetta che il tecnico trovi la formula tattica che gli consenta di farli coesistere senza depotenziare e limitare nessuno dei due.
Certamente un dilemma complesso da risolvere, ma indubbiamente anche uno dei quei 'problemi' con cui tanti Allenatori vorrebbero avere il piacere di scontrarsi. E infatti Pergolizzi, (51 candeline spente ieri), sorride anche di fronte a queste dinamiche; la corazzata di cui dispone lo porta e lo porterà anche in futuro a sacrificare uomini ed atleti di primo piano, non solo in attacco, ma in tutti i reparti. Una consuetudine questa, propria delle grandi squadre, esattamente come quella che i Direttori Sagramola e Castagnini hanno plasmato in poco tempo e gli hanno consegnato affinché lui la conduca direttamente in Serie C, unico, dichiarato e possibile obiettivo di una Stagione iniziata già molto meglio di come ci si sarebbe mai potuto aspettare.