Girone I - 8ª Giornata: è Palermo-Licata il match clou. Gara difficile per l'ACR. Spettacolo assicurato a Nola e a Torre Annunziata

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20.10.2019 11:30 di Marco Piccinni   Vedi letture
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
Girone I - 8ª Giornata: è Palermo-Licata il match clou. Gara difficile per l'ACR. Spettacolo assicurato a Nola e a Torre Annunziata

Il palinsesto dell'8ª Giornata di campionato nel Girone I, ci offre una serie di spunti interessanti e soprattutto ci svela una serie di partite che, almeno sulla carta, sono destinate a riservarci spettacolo e continui colpi di scena. A cominciare dal match di cartello di questo Turno, ovvero quello che mette di fronte Palermo e Licata in un "Renzo Barbera" che regalerà un colpo d'occhio indimenticabile a chi avrà la fortuna di metterci piede quest'oggi. Quasi ventimila spettatori non sono usuali in Serie D, ma nemmeno nelle categorie superiori; neppure nella massima Serie, che poi sarebbe il contesto consono per uno Stadio del genere e per questa gente, per questi tifosi, che forse mai nella storia si sono sentiti così legati e partecipi ad un progetto sportivo che riguardasse il Palermo. Unione, unita d'intenti e 'palermitanità', queste le parole chiave di un percorso iniziato circa due mesi addietro e che sta proseguendo nel migliore dei modi. Lo step odierno prevede la sfida al Licata di Mister Giovanni Campanella e il collega rosanero, Rosario Pergolizzi, è perfettamente consapevole di quanto sia ostico l'avversario di giornata, sospinto in trasferta da oltre mille sostenitori al seguito. Domenica scorsa, i gialloblù sono incappati nella prima sconfitta, battuti 2-0 in casa dal Savoia. Sono attualmente quinti in classifica con 14 punti, gli stessi degli oplontini e a meno sette dalla capolista, che continua dal canto proprio a veleggiare incontrastata e a punteggio pieno. Sarà una gara difficilissima per le Aquile, che sono comunque in grado di aggiudicarsi una sfida in cui le differenze sostanziali sono importanti e basterà non sbagliare approccio mentale per avere la meglio degli Ospiti, in un 'teatro' da sogno come "La Favorita".
Promette gol e spettacolo la partita tra Savoia e FC Messina. Al "Giraud", i padroni di casa, quarti in graduatoria, affrontano i peloritani che sono all'11º posto con 9 punti, molti meno di quanto meriterebbe di avere un organico bene attrezzato come quello a disposizione di Massimo Costantino, che però sembra finalmente aver trovato la giusta chiave di volta per far risalire la china ai suoi, cercando di posizionarsi in una parte di classifica adeguata alle ambizioni della Società ed al valore dell'organico. La strada è quella idonea e la prova del nove avverrà oggi in terra campana, contro una squadra molto forte, battuta solo a Cittanova al termine di una gara incredibile chiusa in nove uomini. Una compagine solida ed ambiziosa il Savoia, destinato a lottare per le prime 3/4 posizioni sino alla fine. Ci attende dunque una gara bellissima, esattamente come quella a cui potranno assistere coloro i quali si recheranno al "Franco Scoglio" di Messina per assistere all'incontro tra ACR e Roccella Jonica. 10º posto con 10 punti per i peloritani, 16º con 5 per i calabresi. Classifica bugiarda per entrambe, specie per gli Ospiti. I giallorossi di Mister Rando sono nel complesso una delle 2/3 migliori formazioni dell'intero Girone e il posizionamento attuale è figlio di una partenza sconcertante (costata la panchina a Michele Cazzarò) e di una mancata continuità di risultati successivamente all'avvento di Rando. Già, la continuità; proprio quello di cui ha bisogno adesso l'ACR per collocarsi nell'elite del Girone, così come si converrebbe ad un gruppo che, per rendere al meglio, ha bisogno solo di autoconvincersi delle proprie potenzialità. Impegno assai probante quello odierno, però; il Roccella di Ciccio Galati è reduce dal successo interno con l'Acireale, uscito sconfitto per la prima volta in Stagione a seguito di una prova sontuosa da parte dell'undici roccellese. Capitan Scuffia e compagni hanno tutte le peculiarità per scalare posizioni in classifica ed ambire ad una salvezza tranquilla. Giocano bene, difendono in maniera egregia e forse peccano un po' in prolificità là davanti, ma nel complesso sono una delle squadre più arcigne del Torneo e anche oggi lo daranno senz'altro a vedere.
Sfida di altissima classifica, quella tra Nola e Biancavilla. I ragazzi di Gianluca Esposito, dopo la sconfitta dell'esordio contro il Marina di Ragusa, non hanno più perso. Tre vittorie e tre pareggi nelle successive sei, hanno portato i campani al 7º posto con 12 punti, a meno tre dalle due seconde. Dall'Acireale al Nola infatti, ci sono ben sei compagini racchiuse in soli tre punti. Valori importantissimi quelli dei nolani, che però oggi affrontano un'altra squadra di grandissimo valore come il Biancavilla di Peppe Mascara. Sarà questa la prima vera partita del suo interregno biancavillese, avendo avuto tutto il tempo di preparare la gara durante l'intera settimana, a differenza della scorsa, dove poté guidare i suoi ragazzi solo nella rifinitura pre-Palermo. 13 punti nelle prime sette, per una neopromossa, sono tantissimi. Orazio Pidatella ha svolto un ottimo lavoro finché è stato in carica e adesso tocca a Mascara proseguire con le proprie idee sulla stessa falsa riga impostata dal suo predecessore, con le premesse che ci sono tutte, vista la qualità della rosa gialloblù. Gara da tripla contro il Nola, squadra alla ricerca di ulteriore continuità dopo il roboante 2-5 di Domenica scorsa a Corigliano Calabro.
Cerca riscatto immediato l'Acireale di Giuseppe Pagana contro un Marina di Ragusa che ha decisamente smarrito la bussola e che ha assoluto bisogno di fare punti per lasciare l'attuale penultimo posto. Se il Nola, dopo la sconfitta con i rossoblù, non ha più perso una gara, al contrario, il team di Salvatore Utro, non ha più vinto dopo quell'occasione. Bisogna ammettere che il calendario non sia stato dei migliori, anzi; andare a giocare a Corigliano Calabro, Palermo e Mugnano in casa Giugliano ed ospitare Savoia, ACR Messina e Troina, non sarebbe stato un cammino semplice da percorrere per nessuno. Ancor più per una neopromossa che pecca inevitabilmente di esperienza, considerazione avvalorata dal fatto che tutte le sconfitte subite sinora siano arrivate di misura e in circostanze nelle quali, con qualche veterano in campo in più, sarebbero potuti maturare risultati differenti, almeno in due o tre occasioni. Ma si sa, il Marina è una squadra molto giovane, ben allenata e che può sicuramente salvarsi, soprattutto facendo tesoro di alcune 'lezioni' ricevute da avversari più esperti nelle scorse settimane. Certo, a proposito di calendario non semplice, non sarà proprio il "Tupparello" il posto più accessibile per portare punti a casa, ma senza dubbio rimane uno dei contesti più esaltanti, laddove fare risultato raddoppierebbe inevitabilmente la posta in palio, l'adrenalina e le consapevolezze di qualunque gruppo. Ed è proprio questo, ciò che i mazzariddari hanno in mente di fare. Tutt'altri progetti hanno però in mente Capitan Savanarola & Company; gli acesi, vistisi raggiungere in classifica dal Troina dopo il k.o. di Roccella, vogliono riprendere subito a correre, consolidando la seconda piazza e dimostrando eventualmente come quello del "Ninetto Muscolo" sia stato solo un episodico incidente di percorso.
Altra gara che si preannuncia equilibratissima, tra due squadre forti e con legittime ambizioni di Play-Off, è quella tra Giugliano e Cittanovese. I Tigrotti di Massimo Agovino, abulici e sterili in trasferta, dove sono ancora a secco di vittorie e di gol all'attivo, si sono rivelati sin qui implacabili tra le mura amiche, stravincendo tre partite su tre, segnando otto gol e subendone solo uno. Campani e calabresi sono accomunati da tante cose; stessa posizione in classifica, stessi punti (10), tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte per entrambe, stesso numero di gol realizzati, insomma un campionato equivalente, con la Cittanovese che ha solo subito due reti in più rispetto ai giuglianesi. Non potrebbe essere più equilibrato quest'incontro, almeno sulla carta; vedremo se anche in campo si evidenzieranno i valori che sembrano essere generalmente livellati, pur aspettandoci grosse emozioni da due compagini forti e compatte, allenate da tecnici competenti, preparati e perbene.
L'altra seconda in classifica, il Troina di Mister Davide Boncore, ospita il Marsala di Vincenzo Giannusa. I rossoblù vogliono bissare il successo dello scorso anno (1-0, griffato Adeyemo) contro i rivali lilibetani e soprattutto vogliono dare continuità alle ultime tre vittorie consecutive, che hanno consentito l'ascesa di una squadra frizzante ed arcigna come poche. Tre su tre in casa per la compagine troinese, mentre il Marsala costituisce la più grande delusione di questo inizio di Stagione. Un solo punto in trasferta (0-0 a Messina, sponda ACR) e ancora nessun gol realizzato. Al "Lombardo Angotta" invece, successo per 1-0 all'ultimo respiro contro il Giugliano e folle 4-4 in rimonta contro il Castrovillari, a fronte di ben quattro sconfitte, di cui due interne. 5 punti in sette gare disputate sono veramente pochi per una squadra allestita in maniera oculata ed importante dagli uomini mercato del Presidente Cottone. Non si parla ancora di avvicendamento in panca, anche perché Giannusa è un 'figlio' di Marsala ed è stimato da tutti, ma l'ennesimo passo falso potrebbe verosimilmente portare la dirigenza azzurra a fare delle serie valutazioni rispetto alla guida tecnica.
A proposito di 'delusioni', la seconda più grande dopo il Marsala, è certamente il Castrovillari. I silani ospitano quest'oggi il San Tommaso di Mister Stefano Liquidato, 12º in classifica con 7 punti, due in più dei rossoblù calabresi. Anche qui, la panchina di Sasà Marra comincia e non poco a scricchiolare; dopo il rotondo 4-0 inflitto al Giugliano alla Prima Giornata, non si è più vinto. 0-0 in casa contro la Palmese, 4-4 a Marsala con i calabresi tre volte in vantaggio e sempre raggiunti dagli azzurri, per il resto solo sconfitte, arrivate contro Savoia, Acireale, ACR Messina e Troina. Un percorso decisamente non all'altezza di quelli che sono i reali valori di questo Castrovillari, a cui però va data fiducia ed il tempo necessario per fare quadrato e rialzarsi. Ci sono tutte le potenzialità per farlo e la partita di oggi può essere l'occasione giusta per rimettersi in carreggiata. Questo però, solo se non si andasse a sottovalutare un avversario come il San Tommaso, che da neopromossa ha dato filo da torcere al Palermo (3-2 per i rosanero al "Barbera"), ha imposto il pari al Savoia, ha battuto 2-0 l'ACR Messina, ha perso 1-0 al 96' ad Acireale ed ha ceduto in maniera netta solo contro Troina (2-4 interno) e Giugliano (4-0 al "Vallefuoco" di Mugnano). Un percorso sino ad oggi di tutto rispetto, per una formazione dalla retroguardia un po' troppo 'ballerina' (peggior difesa con 15 gol al passivo), ma dall'attacco decisamente prolifico (10 marcature realizzate). Tra le due però, sono certamente i Lupi ad essersi resi protagonisti di un trend tutt'altro che positivo e, complice il fattore campo, non saranno consentiti passi falsi a margine dell'appuntamento odierno, per quanto insidioso possa essere.
Altro match di giornata, quello tra Palmese e Corigliano Calabro che, alle ore 15:00, si affronteranno al "Giuseppe Lopresti" di Palmi. Derby calabrese tra due realtà purtroppo avvilite da una situazione societaria, 'difficile' per quanto concerne i neroverdi, 'drammatica' per ciò che riguarda i biancoazzurri. Ci sarebbe piaciuto si trattasse di una sfida di alta classifica, con la Palmese reduce da un ultimo campionato straordinario e con il Corigliano che era partito benissimo, con 7 punti nelle prime tre giornate, ruolino concretizzato da un organico dai valori importantissimi. Poi però, il 'dramma' societario consumatosi con le dimissioni di numerosi componenti della dirigenza coriglianese e la rescissione contrattuale di alcuni elementi in organico; una situazione che ha destabilizzato l'ambiente e le quattro sconfitte consecutive inanellate nelle ultime quattro gare sono state solo la logica conseguenza della mancanza di serenità nel gruppo, dovuta allo sfacelo societario tutt'ora in corso d'opera. Sperando che questa condizione possa mutare in meglio, c'è comunque da fare intanto un plauso a Mister De Sanzo ed ai ragazzi che sono ancora lì ad onorare un impegno preso in estate ed una maglia che merita rispetto. La squadra infatti, sta cercando di estraniarsi il più possibile da qualsiasi tipo di problematica e anche questa settimana ha preparato il Derby di Palmi con un'applicazione, un orgoglio ed una dedizione semplicemente da libro Cuore. Non se la passa molto meglio la Palmese, che però sembra aver superato la fase maggiormente critica di una situazione societaria comunque ancora non felicissima. E non sono solo le vicende extra-campo a destare preoccupazione; c'è da riconoscere obiettivamente le evidenti carenze tecniche di un organico che manca di alcune pedine fondamentali per poter ambire ad una salvezza senza affanni. Dopo le quattro sconfitte nelle prime quattro Giornate, si è deciso di sostituire in panchina Mario Dal Torrione con Antonio Venuto, un avvicendamento che ha fruttato due ulteriori k.o. ed uno 0-0 a Castrovillari, dove Venuto non era neppure in panca e venne presentato ufficialmente solo due giorni dopo. La classifica in questo momento, è disastrosa: fanalino di coda con un solo punto, peggior difesa (17 reti al passivo) e secondo peggior attacco (6 gol realizzati) dopo sette Giornate. Il tifo palmese, spazientito da uno scenario per certi versi 'imbarazzante', sta cominciando a contestare la squadra, rea, secondo il punto di vista degli stessi tifosi, di non sudare a sufficienza la maglia neroverde, collegando l'assenza di risultati positivi ad uno scarso impegno da parte dei Calciatori in rosa. Onestamente, è umano credere che questi ragazzi non siano serenissimi dal punto di vista mentale, ma è altrettanto vero, così come espresso poc'anzi, che le carenze di carattere tecnico siano evidenti e tutte queste difficoltà, sommate assieme, rendono alquanto improbo il raggiungimento di una salvezza, augurabile, ma francamente 'utopica' allo stato attuale.