Consiglio dei Ministri adotta apposito decreto legge: ufficiale il rinvio di 22 gare di Serie D nei Gironi A, B, C e D. Numero destinato a crescere in mattinata

23.02.2020 01:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
Consiglio dei Ministri adotta apposito decreto legge: ufficiale il rinvio di 22 gare di Serie D nei Gironi A, B, C e D. Numero destinato a crescere in mattinata

Nella tarda serata di ieri, al termine di un Consiglio dei Ministri straordinario, tenutosi presso la sede del Comitato della Protezione Civile, il Premier Giuseppe Conte ha annunciato l'adozione, da parte del Governo, di un apposito decreto legge volto ad arginare la diffusione del Coronavirus, isolando di fatto quelle zone d'Italia che ad oggi sono state individuate come epicentro dei focolai di contagio. Lombardia e Veneto le due Regioni interessate da immediate restrizioni che abbracciano ogni ambito della vita sociale, ma anche Emilia-RomagnaFriuli Venezia GiuliaPiemonte sono e saranno soggette ad importanti stravolgimenti dei palinsesti delle varie manifestazioni sportive in programma da oggi in avanti.
Il Presidente Conte, ha dichiarato: “Mi sembra doveroso comunicare a tutti, che abbiamo immediatamente adottato un decreto legge con l’obiettivo di contenere i contagi e di tutelare la salute degli italiani. Il bene della salute dei cittadini, al momento, è l’argomento che ci sta maggiormente a cuore ed è al primo posto nella gerarchia dei valori costituzionali. Sono sospesi, inoltre, tutti gli eventi sportivi in Lombardia e in Veneto”.
Rinvio già annunciato per quattro gare di Serie A: Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria e Hellas Verona-Cagliari, a cui, a distanza di alcune ore, si è aggiunta Torino-Parma. In Serie B, dopo il rinvio di Ascoli-Cremonese di ieri, è a rischio anche la disputa di Pordenone-Chievo Verona. In Serie C, saltano ufficialmente Giana Erminio-Como, Lecco-Pro Patria, Arzignano Valchiampo-Padova, FeralpiSalò-CarpiPiacenza-Sambenedettese e Pro Vercelli-Novara inizialmente prevista per Lunedì sera, ma almeno altre tre partite sono a rischio rinvio.
Palinsesto di Serie D grandemente stravolto. Ai cinque rinvii annunciati nella mattinata di ieri, (Este-Mestre nel Girone C, oltre a Crema-Forlì, Fiorenzuola-Lentigione, Mantova-Fanfulla e Progresso-Vigor Carpaneto nel Girone D), se ne sono aggiunti altri diciassette proprio a margine dell'ultimo Consiglio dei Ministri straordinario. Totalmente "annullata" la 28ª Giornata nel Girone B e quasi tutta quella del Girone C. Delle venti gare in programma in questi due raggruppamenti, fatta eccezione per l'Anticipo del Girone C disputato ieri tra Ambrosiana e Cartigliano (1-0), ne vengono rinviate sedici a data da destinarsi (10 Girone B e 6 Girone C). Nel raggruppamento C, confermate unicamente le gare Cjarlins Muzane-Legnago SalusSan Luigi-Chions e Tamai-Caldiero Terme.
Nel Girone D, quattro rinvii, come detto, erano già stati ufficializzati ieri mattina. A questi si è aggiunto quello della gara Breno-Franciacorta riducendo quindi a quattro il numero dei match che quest'oggi si disputeranno regolarmente, vale a dire Alfonsine-Ciliverghe MazzanoCorreggese-Calvina Sport, Mezzolara-Sasso Marconi Zola e Savignanese-Sammaurese.
Nel Girone A, rinvio annunciato per Caronnese-Verbania, il resto del programma al momento viene confermato, a meno che non giungano disposizioni contrarie nel corso della mattinata.
Sono quindi 22 i rinvii già certificati in Quarta Serie tra i Gironi A, B, C e D. Sono 33 in totale i posticipi, compresi gli 11 già ufficializzati tra Serie A, B e C, con il numero delle gare posticipate che potrebbe essere destinato a crescere nelle prossime ore, visto che alcuni incontri previsti in territorio piemontese e friulano potrebbero andare incontro alla medesima cautelativa disposizione.
Il quadro è indubbiamente sconcertante e ancor più preoccupazione scaturisce dal pensiero, più che fondato, che a lungo andare il Calcio e lo Sport di casa nostra possano andare incontro ad un vero e proprio "blocco", in attesa che questa situazione si normalizzi e venga arginato il dilagare di questa epidemia virale, assieme alla "paura collettiva" destinata purtroppo ad aumentare di ora in ora.