Arbitro donna aggredito, la Giustizia Sportiva chiamata ad omologare o meno il risultato. Sibilia: "La violenza è ingiustificabile!"

22.02.2020 21:30 di Maria Esposito   Vedi letture
Arbitro donna aggredito, la Giustizia Sportiva chiamata ad omologare o meno il risultato. Sibilia: "La violenza è ingiustificabile!"

E’ terminata nel peggior modo la partita tra il Real Meda e la Rivazzanese, match valevole per il campionato regionale lombardo Under 15. La direttrice di gara, una ragazza di appena 16 anni, è stata strattonata e offesa dall’allenatore della Rivazzanese. Il motivo dell’aggressione è legato alla convalida del gol del Real Meda proprio sul fischio di chiusura, con la conseguente vittoria della formazione di casa. L’allenatore ospite, sarebbe entrato in campo e con grande foga ha cominciato ad insultarla e strattonarla. La ragazzina, terrorizzata, ha cercato di ripararsi, mentre un secondo uomo, uno spettatore, ha tentato a sua volta di avvicinarsi affermando di volerla picchiare. Quando però ha sentito il padre dell'arbitro chiamare le Forze dell’Ordine, si sarebbe dato alla fuga. La direttrice di gara intanto aveva deciso di annullare la rete. Ora sarà la Giustizia Sportiva a decidere in materia. La 16enne non avrebbe riportato evidenti contusioni e ha rifiutato di recarsi al pronto soccorso.

Fatti incresciosi che non sono passati inosservati, col Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia che sottolinea: “È inammissibile che accadano episodi del genere non solo perché la violenza è ingiustificabile a prescindere, ma nel caso specifico perché commessa nei confronti di una ragazza di appena 16 anni, alla quale voglio esprimere la mia più sincera vicinanza e di tutta la LND. Educatori e genitori devono dare l’esempio ai giovani: agendo in questo modo viene invece calpestato ogni principio di lealtà sportiva e anche di convivenza civile”.

Anche il presidente del CR Lombardia Giuseppe Baretti ha voluto esprimersi, dicendo: “Non ci sono parole sufficienti per esprimere il dissenso per fatti come questo. È impensabile che figure che dovrebbero insegnare il rispetto delle regole e degli avversari assumano simili comportamenti. L’attenzione a questo caso sarà massima, perché sulla violenza non si può transigere”.

Infine il Delegato al Calcio Femminile della LND Sandro Morgana ha aggiunto: “Sono sconcertato. In questi giorni dove purtroppo è tornato di attualità il tema della violenza sulle donne, provo una grande rabbia nel commentare i fatti di Meda. Come possiamo pensare di combattere questo grave fenomeno se c’è in giro chi non si vergogna di mettere le mani addosso ad una giovane per una partita di calcio?”.