UFFICIALE - UniPomezia: panchina affidata ad un veterano della Serie D come Antonio Foglia Manzillo

10.04.2021 00:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
Mister Antonio Foglia Manzillo
Mister Antonio Foglia Manzillo
© foto di A.S.D. UniPomezia

Antonio Foglia Manzillo è il nuovo allenatore dell'UniPomezia. L'ambizioso sodalizio collocato nel campionato di Eccellenza Laziale, tra i più accreditati al salto di categoria nel raggruppamento in cui è stato di recente inserito, ha scelto di affidare le redini della Prima Squadra ad un veterano della Serie D come il 48enne tecnico campano.

Foglia Manzillo, chiamato a sostituire il dimissionario Claudio Solimina (dimessosi perché colpito dal Covid e costretto ad un periodo di riposo forzato), vanta esperienze di grande prestigio tra Serie C e D alla guida di formazioni come Matera, Aversa Normanna e Campobasso tra le tante altre. Certamente una delle soluzioni più importanti per la panchina rossoblu tra quelle che la Società presieduta da Valter Valle potesse adottare in questo particolare momento storico.

Di seguito, il Comunicato Ufficiale redatto e diramato a cura dell'Ufficio Stampa dell'A.S.D. UniPomezia.

"L'UniPomezia è lieta di annunciare Antonio Foglia Manzillo come nuovo allenatore della Prima Squadra. La Società, chiamata dalle circostanze a scegliere un nuovo tecnico in un momento cruciale della stagione, ha deciso di affidarsi ad una figura dalla comprovata esperienza.

Antonio Foglia Manzillo ha infatti guidato realtà blasonate sia tra i Professionisti, l'Aversa Normanna in Lega Pro e la Primavera della Juve Stabia, sia nei massimi campionati dilettantistici, dove tra i tanti anni in Serie D spiccano nomi blasonati come Campobasso, Matera, Nardò e Real Marcianise.

Di seguito la sua prima intervista in rossoblu:

Allora Mister, pronto per questa nuova avventura? “Sono molto contento di essere qui ma, al tempo stesso, anche curioso. L'entusiasmo c'è ed è tanto perchè è dal 2007 che non allenavo in Eccellenza e se dopo anni 14 sono tornato in questa categoria è perchè sono stato chiamato da una Società importante. La voglia c'è e c'è anche molta curiosità di affrontare un campionato così particolare come sarà quello di che ci aspetta”.

Che gruppo ha trovato al suo arrivo? “La squadra in parte già la conoscevo. Quattro elementi li ho già allenati quando ero al Serpentara con il Direttore Proietti, e altri quattro li ho incrociati come avversari, quindi non parto da zero. Questo sicuramente mi ha facilitato l'inserimento poi, sono sincero, ho trovato una squadra mentalizzata che sa bene cosa sia la cultura del lavoro, quindi per me è stato tutto più facile”.

Il campionato è già alle porte. Come vi state preparando? “E' un momento particolare, quando si subentra tanti aspetti li devi dare per scontati però quello che so e che ho visto è che questo gruppo parte da un'ottima base perchè era allenato da un buon tecnico. Quando si subentra occorre subito partire dal lavoro analitico, concentrarsi sui reparti, sugli errori, questo è quello che puoi fare. Questa però è una squadra esperta e sono convinto che le idee che cercherò di trasmettere verranno subito recepite dai ragazzi”.

Come sarà l'UniPomezia di Foglia Manzillo? “Le qualità sono quelle di volere il risultato a tutti i costi, ma con i fatti e non con le chiacchiere. Se pensiamo di vincere solo perchè ci chiamiamo UniPomezia o soltanto perchè veniamo visti da fuori come una delle squadre che ambisce al titolo, non andremo lontano. Se non metteremo in campo la stessa grinta e lo stesso furore agonistico che sicuramente metteranno i nostri avversari nell'affrontarci rischiamo di incappare in brutte figure. Qualora riuscissimo a mettere tutto questo in campo allora il tasso tecnico che la mia squadra ha in più rispetto agli avversari ci permetterà di vincere”.

Dieci partite e tanti sogni all'orizzonte. Dove vuole arrivare l'UniPomezia? “Sono 14 anni che non faccio l'Eccellenza, se sono qui è per vincere. Non ho altro obiettivo che non sia la vittoria anche se so bene che nessuno ci regalerà nulla, vincere non è mai facile. Questa Società negli anni passati ha fatto tanti investimenti senza purtroppo mai riuscire a raggiungere l'obiettivo prefissato. Un campionato però non lo vinci dalla sera alla mattina, c'è bisogno di anni, di dolorose sconfitte, di stagioni in cui impari dagli errori commessi. Io credo che questo sia l'anno in cui finalmente la Società possa raccogliere quello che ha seminato. Penso che l'UniPomezia sia matura per il salto di categoria a patto però che tutti si dia ogni giorno il 100% se non addirittura qualcosa in più, altrimenti difficilmente riusciremo a centrare i nostri obiettivi”".