UFFICIALE - Trento, ennesima preziosa riconferma: Mister Carmine Parlato resta sulla panchina gialloblu

18.06.2021 19:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
Mister Carmine Parlato
Mister Carmine Parlato
© foto di A.C. Trento 1921

Dopo Attilio Gementi alla direzione sportiva, l'A.C. Trento ha riconfermato anche uno dei principali artefici del successo maturato nel campionato di Serie D appena concluso, ovvero, Mister Carmine Parlato.

Il 51enne ex tecnico di Latina, Savoia e Rieti tra le tante altre, è andato incontro ad una riconferma più che meritata, ottenendo la possibilità di dare continuità al lavoro iniziato nella scorsa estate, guidando i gialloblu anche nel difficile campionato di Terza Serie.

Di seguito, il Comunicato Ufficiale redatto e diramato a cura dell'Ufficio Stampa dell'A.C. Trento 1921.

"A.C. Trento 1921 Srl comunica che Carmine Parlato ricoprirà il ruolo di allenatore della Prima Squadra anche nella stagione 2021/2022.

A.C. Trento 1921 augura a Mister Carmine Parlato di raccogliere tante altre soddisfazioni alla guida dei gialloblu, come avvenuto già nella stagione 2020/2021.

La scheda di Carmine Parlato: È nato a Napoli il 7 giugno 1970, ma da molti anni risiede in Veneto. Dopo una lunga carriera da giocatore, che lo porta a calcare i campi di Serie B (Padova), Serie C1 (Campobasso, Baracca Lugo, Avellino, Nocerina, Viterbese), Serie C2 (Latina, Nocerina, Catanzaro, Viterbese, Mantova) e Serie D (Mantova, Grosseto, Rovigo e Val di Sangro), nel 2005 intraprende la carriera d’allenatore. Alla sua prima esperienza in panchina guida il Rovigo alla vittoria del Girone C di Serie D e, nella successiva stagione, allena i veneti anche in C2. Poi si trasferisce alla Valenzana, con cui conquista un’incredibile salvezza in C2, prima di far ritorno a Rovigo dove, nel successivo triennio, affronta prima il torneo di C2 e poi, per due stagioni, quello di Serie D. Parlato sviluppa poi un biennio alla Sacilese, conquistando ottimi piazzamenti (nella prima stagione raggiunge i Play-Off dopo essere subentrato in corsa a Bortoletto) e nel 2013 passa al Pordenone con cui compie una straordinaria “doppietta”, vincendo il Girone C di Serie D e conquistando anche lo Scudetto di categoria, dopo un esaltante percorso nei Play-Off e il successo nella finalissima contro la Lupa Roma. Poche settimane più tardi viene chiamato dal Padova, reduce dal fallimento e dalla retrocessione in Quarta Serie. Con i Biancoscudati domina il Girone C, vincendo il campionato con 15 punti di vantaggio sull’AltoVicentino e 23 sulla Sacilese, con un’impressionante differenza reti finale (+47). Resta sulla panchina biancorossa anche nella prima parte della successiva annata, prima di essere sollevato dall’incarico alla 13esima giornata, nonostante la tranquilla posizione di metà classifica occupata dalla squadra veneta. Nella stagione 2016/2017 subentra a campionato iniziato a Francesco Passiatore sulla panchina del Delta Porto Tolle e, nonostante una splendida rimonta, non riesce a centrare la quarta promozione, chiudendo in terza piazza a quattro punti dal Ravenna e a due dall’Imolese, vincitrice del torneo. Nel 2018 arriva il suo quarto sigillo personale in Serie D: dopo la terza esperienza da tecnico al Rovigo, si trasferisce al Rieti, con cui domina il raggruppamento G, chiudendo a quota 75 punti, cinque in più dell’Albalonga. L’esperienza al Latina (2018/2019) si chiude dopo appena 11 gare, quando Parlato decide di rassegnare le proprie dimissioni vista la difficile situazione societaria, mentre nell’annata 2019/2020, conclusa anzitempo per l’emergenza legata alla diffusione del Covid-19, ha guidato il Savoia ad un’incredibile cavalcata nel raggruppamento I. La squadra campana, al momento della sospensione, era seconda in classifica a meno sette dalla capolista Palermo (con lo scontro diretto ancora da disputare) ed è stata la prima formazione capace di espugnare lo Stadio “Renzo Barbera”. Nell’estate 2020 approda al Trento, con cui trionfa nel Girone C di Serie D, conquistando il quinto sigillo personale, al termine di una stagione complicata per l’emergenza Covid-19, ma dominata e conclusa con 81 punti in classifica, 14 in più dell’Arzignano Valchiampo e con la squadra che può vantare il miglior attacco del raggruppamento (65 reti segnate)".