Marco Vitale: "Un sogno vincere nella mia Molfetta"

03.07.2020 18:00 di Massimiliano Fina Twitter:    Vedi letture
Marco Vitale: "Un sogno vincere nella mia Molfetta"

Intervista a tutto tondo al genio del Molfetta Calcio: queste le parole di Marco Vitale ai microfoni di "MolfettaLive.it"

“Per me giocatore questa vittoria ha un valore molto importante. Tutti gli sforzi, i dolori passati e i sacrifici fatti da anni sono stati ripagati. È qualcosa di meraviglioso. Per me tifoso molfettese è una gioia immensa. La cosa più bella è sapere di aver fatto gioire sia gli amici, che sono tifosi che ci hanno sempre seguito, sia una città intera. Aver fatto parte di questo gruppo di uomini che ha scritto la storia della mia città mi può fare solo onore. Rientravo dall’infortunio che mi aveva tenuto fuori un mese e mezzo, perdevamo 2-0. Deghi è stato il momento più importante della nostra stagione. Ero in panchina, il mister mi butta dentro la mischia. Accorcio le distanze, do inizio alla remuntada. È stato il momento più importante della stagione per la squadra ma anche per me: ho fatto capire all’allenatore e ai miei compagni che io c’ero per dare una mano alla causa, che ero a disposizione del mister e delle esigenze della squadra durante il finale di campionato. Abbiamo subito capito quale fosse la nostra forza più grande, il gruppo. Avevamo consapevolezza dei nostri mezzi e sapevamo di essere forti. Questo, però, deve essere accostato ad un lavoro quotidiano curato nei minimi dettagli che ha dato, alla fine, i frutti sperati. Abbiamo lavorato tutti sodo, a partire dal magazziniere fino allo staff e all’ultimo giocatore. È stata la vittoria di un gruppo straordinario. Se continuerà il mio percorso a Molfetta ad oggi non lo so. Non ho ancora avuto modo di parlare né con il mister, né con la società. Bisogna sempre aspirare al meglio. Io vedo la stagione passata come una nuova partenza per far sempre meglio, con come un punto di arrivo. Chiaramente è bello ricordare il passato ma bisogna sempre guardare avanti verso quello che verrà perché come dico sempre, il meglio deve ancora venire”.