LND - Il Pres. Sibilia sull'esposto del Codacons: “Qualcuno cerca inutilmente di screditarmi. Non sono affatto intimidito, risponderò con la forza dei risultati...”

20.11.2020 19:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
Cosimo Sibilia, Presidente LND
Cosimo Sibilia, Presidente LND
© foto di Lega Nazionale Dilettanti

Non si è fatta attendere la presa di posizione, serena ed autoritaria, da parte del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, mirata ad esprimere il proprio punto di vista riguardo l'esposto che il Codacons ha presentato nei giorni scorsi all'Anac (l'Autorità Nazionale Anticorruzione).
Al numero uno del Calcio dilettantistico si imputerebbe la circostanza che lo vede ricoprire contemporaneamente la carica di Parlamentare della Repubblica e quella di Presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Per di più, oltre ad essere a capo della LND, un politico italiano e un deputato eletto, Sibilia è un componente della giunta Coni-Campania, Vicepresidente vicario della FIGC e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Federcalcio Servizio Srl. Da qui l'esposto del Codacons, con l'Associazione dei Consumatori decisa nel ritenere che le cariche di deputato e di Presidente della LND siano incompatibili.

Cosimo Sibilia, proprio in queste ore, si è così espresso attraverso i canali comunicativi ufficiali della Lega Nazionale Dilettanti:
Apprendo che diversi siti e qualche agenzia di stampa stanno rilanciando l’iniziativa di una Associazione dei Consumatori che, invocando una Legge del 1953, ipotizza una mia presunta incompatibilità tra il ruolo di Deputato e l’incarico di Presidente della Lega Nazionale Dilettanti.
Non voglio annoiare con approfondimenti giuridici, che peraltro interessano a pochi - dichiara Cosimo Sibilia, Presidente della LND da gennaio del 2017, con riferimento all'iniziativa del Codacons - Tuttavia, faccio notare che, per l’appunto, dal 1953 ad oggi, numerosi sono i Presidenti, non solo di Associazioni di diritto privato come le Leghe, ma di Federazioni Sportive Nazionali e di Enti di Promozione, che sono stati e sono ancora oggi in carica pur servendo il Paese come parlamentari e nessuno ha mai eccepito una cosa del genere. Offenderei l’intelligenza comune, quindi, se non evidenziassi che questa scoperta della mia presunta incompatibilità avvenga quando mancano ormai pochi mesi allo svolgimento delle Assemblee elettive. Segno evidente - conclude Sibilia - del nervosismo di chi preferisce tentare di screditarmi piuttosto che confrontarsi sui programmi, sul piano dialettico e nei consensi. Tuttavia, la mia storia lo conferma, non mi faccio certo intimidire da queste iniziative. Chi mi conosce sa che risponderò in tutte le sedi con la forza dei risultati ottenuti
”.