Foligno, celebrato l'addio di Capitan Filippo Petterini: dopo 400 presenze in biancazzurro, pronto per una nuova sfida

29.06.2020 16:15 di Marco Piccinni   Vedi letture
Filippo Petterini
Filippo Petterini

Non poteva non essere celebrato a dovere (nei limiti del consentito, viste le ben note restrizioni), l'addio di un simbolo e di un'eterna bandiera del Calcio folignate come Filippo Petterini. Il 39enne calciatore nato e cresciuto a Foligno ha annunciato il proprio addio al Club biancazzurro, che in suo onore ha organizzato nei giorni scorsi una serata interamente dedicata a lui presso lo Stadio "Enzo Blasone". Un appuntamento a cui sono accorsi in tanti e trasformatosi sul finale in una cosiddetta "sbraciolata", consumatasi al termine di una serie di interventi piuttosto toccanti culminati con la consegna al giocatore, da parte del Club, di una maglia celebrativa con scritto sul retro "Petterini 400", a ricordare il numero di presenze totalizzate con il Foligno dal campionato di Promozione a quello di Serie C, da questo grande personaggio del Calcio umbro.
Presenti anche compagni, tifosi, dirigenti e addetti ai lavori in genere, che hanno voluto tributare a Petterini il meritato saluto.
Per l'ex Pescara, Barletta, Lucchese, Perugia e Sambenedettese tra le altre, si è trattato di un commiato da quella che resterà per sempre "casa sua" ma non dal Calcio giocato: infatti, Pippo Petterini ha scelto di sposare, alle soglie dei quarant'anni, il progetto della C4, altra compagine cittadina determinata a vincere il prossimo campionato di Promozione con un elemento del calibro di Petterini a fare da guida a tutto il gruppo, dentro e fuori dal campo.
E intanto cala il sipario sulla sua lunga e per certi versi "storica" epopea calcistica con indosso la gloriosa maglia biancazzurra: un connubio che giunge ai titoli di coda per il Petterini calciatore, ma che vede rafforzarsi ancor di più, se possibile, il legame viscerale del Petterini uomo con questa piazza nella quale riecheggerà in eterno il suo nome e il suo modo di fare unico, da grande persona prim'ancora che da eccellente calciatore.