Fanfulla, rinviato l'inizio del ritiro per le normative Covid

30.07.2020 14:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Fonte: Pagina facebook Fanfulla
Fanfulla 2019-20
Fanfulla 2019-20

Inizierà con cinque giorni di ritardo il ritiro precampionato del Fanfulla, i bianconeri è dovuto alla necessità di rispettare le normative sanitarie per effetto del Coronavirus, nei dilettanti sono più stringenti, como noto sono più difficili da attuare rispetto a quanto accade nei professionisti. Di seguito la nota completa della società:

L’Asd Fanfulla annuncia che l’inizio degli allenamenti della prima squadra previsto per lunedì 3 agosto hanno subito una variazione. Il nuovo via alla preparazione in vista della stagione 2020-2021 è fissato per sabato 8 agosto alla Dossenina. A spiegare i motivi dello slittamento è in prima persona il presidente Luigi Barbati.

“Una posticipazione che non avremmo mai voluto ma che abbiamo dovuto prendere seriamente in considerazione prendendo poi atto in questi giorni che le possibilità di partire il 3 agosto erano pressoché nulle nonostante la grande voglia di ripartire di tutti noi. Il motivo è semplice. Vogliamo rispettare alla perfezione le normative riguardanti l’emergenza sanitaria ancora in corso. Norme stringenti per il calcio dilettantistico visto che non abbiamo strutture come quelle dei professionisti, ma che sono utili per preservare la salute di giocatori, staff tecnico e dirigenziale evitando di correre ogni rischio. Per questo motivo quindi necessitiamo di qualche giorno in più per preparare spogliatoi, materiali e ambienti alla Dossenina, l’unica struttura tra quelle a nostra disposizione al momento che può garantire il massimo rispetto dei protocolli. A tal proposito a malincuore dobbiamo anche annunciare che le sedute d’allenamento si terranno a porte chiuse, potranno entrare alla Dossenina solamente, oltre a dirigenti, giocatori e allenatori, gli addetti ai lavori e anche in questo caso con forti limitazioni. Sono misure che dobbiamo prendere per il bene di tutti, per dare seguito a quei sacrifici che abbiamo dovuto fare nei mesi scorsi. Sappiamo quanto ha vissuto la città e tutta la provincia di Lodi. Non vogliamo quindi lasciare nulla al caso”.