Aprilia: cala il sipario sulla straordinaria carriera dell'uruguaiano Rubén Olivera. Il capitano biancazzurro chiude anzitempo la stagione per un problema cardiaco e affiancherà Mister Giorgio Galluzzo sino a fine campionato

11.05.2021 23:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
Rubén Olivera
Rubén Olivera

Non si aspettava di chiudere la propria carriera in questo modo ma il sollievo per aver scoperto un problema cardiaco a 38 anni e nella parte conclusiva del suo percorso agonistico andrà a compensare il dispiacere per aver dovuto appendere gli scarpini al chiodo prima che si concludesse la stagione in corso. Rubén Ariel Olivera da Rosa, calciatore uruguaiano dallo straordinario potenziale tecnico, ha messo il sigillo ad una splendida carriera che lo ha visto protagonista assoluto nel nostro Paese. Arrivato in Italia dall'Uruguay quasi vent'anni addietro, poco più che maggiorenne, Olivera è stato ingaggiato dalla Juventus, crescendo nel Settore Giovanile bianconero e poi in Prima Squadra, collezionando 4 gol in 39 presenze tra Serie A, Coppa Italia e UEFA Champions League. Passato altresì per Danubio, Atletico Madrid, Peñarol e LDU Quito, Olivera ha vestito in Italia anche le maglie di Sampdoria, Genoa, Lecce, Fiorentina, Brescia, Latina, Ostia Mare e, per due stagioni, dell'Aprilia. Oltre 400 le presenze in circa 21 anni di carriera, con 18 apparizioni con la Nazionale uruguaiana tra il 2001 e il 2005. Nel suo palmares, due Scudetti (uno revocato), due Supercoppe Italiane e un Torneo di Viareggio con la Juventus e due campionati uruguaiani con Danubio (2001) e Peñarol (2008).

Celebrato dall'Aprilia, dalla Lega Nazionale Dilettanti e da gran parte dei club nei quali si è distinto nell'ultimo ventennio, Olivera ha ringraziato tutti per la stima e per l'affetto, dicendosi grato per quanto ricevuto negli anni dal Calcio e lanciando un chiaro monito a tutti gli atleti, giovani e meno giovani, a non sottovalutare mai eventuali dolori o degli "avvisi" lanciati dal proprio corpo, nel fisico, nel cuore o nel petto, a cui spesso non si da il giusto peso. “Io ho rischiato e mi è andata bene: ringrazio tutti i dottori che mi hanno aiutato e che mi sono stati vicino”, ha dichiarato Olivera, annunciando che sino al termine del campionato di Serie D in corso affiancherà Mister Giorgio Galluzzo alla guida dell'Aprilia; un'esperienza propedeutica all'inizio di una nuova carriera da allenatore, ruolo che il trequartista sudamericano non vede l'ora di intraprendere per sua stessa ammissione, avendo già conseguito il patentino UEFA B ed entrando sin da subito nell'ottica del tecnico.

E allora un grande e sincero "in bocca al lupo" per il futuro a questo campione che ha incantato folle e platee con giocate meravigliose e con prestazioni esaltanti, pronto ad iniziare un nuovo percorso di vita con la determinazione e la classe che lo hanno contraddistinto in campo, con quella maglia numero 10 che lo ha accompagnato in quasi tutto il suo lungo e prestigioso percorso da calciatore.

Di seguito, il Comunicato Ufficiale redatto e diramato a cura dell'Ufficio Stampa dell'FC Aprilia Racing, con all'interno le dichiarazioni rilasciate dal calciatore uruguaiano.

"Danubio, Juventus, Atletico Madrid, Sampdoria, Peñarol, Genoa, Lecce, Fiorentina, Brescia, Latina, LDU Quito, Ostia Mare ed Aprilia: queste le maglie indossate in carriera da Rubén Olivera come anche quella della sua Nazionale, l’Uruguay. Un campione senza tempo, un fuoriclasse assoluto che ha saputo incantare con le sue giocate, con i suoi gol, con le sue perle. Ha fatto la differenza ad ogni livello, dall’inizio alla fine, dimostrando di saper essere sempre Uomo oltre che Calciatore.

Rubén Olivera, Capitano dell’Aprilia che ha compiuto 38 anni il 4 maggio, comunica ufficialmente oggi la fine della sua carriera da calciatore:

“Oggi lascio il Calcio giocato non per mia volontà, visto che mancano due mesi alla fine del campionato, ma per un problema cardiaco che mi hanno trovato tre settimane fa. Volevo dare quindi questa comunicazione per ringraziare la Società Aprilia, il Presidente Antonio Pezone e tutte quelle persone che lavorano qui con noi ogni giorno, che compongono lo Staff Tecnico e Dirigenziale. Questa è una comunicazione un po’ triste perché, per la passione che ho per questo Sport, non avrei mai voluto lasciarlo così ma ho 38 anni e sono pronto ad intraprendere una nuova sfida che è quella di fare l’allenatore. Mi metterò a disposizione di Mister Giorgio Galluzzo, cercando di dare una mano e di imparare il più possibile”.

Un problema che si può trasformare in opportunità per tanti suoi colleghi calciatori presenti e futuri: “Voglio mandare un messaggio chiaro a tutti i ragazzi perché spesso ci si sente forti facendo questo Sport visto che siamo delle persone fortunate rispetto ad altre svolgendo un lavoro agonistico tutti i giorni. In tanti sottovalutiamo le problematiche, è accaduto anche a me, sentiamo dei dolori o degli avvisi del corpo nel cuore o nel petto a cui non diamo il giusto peso ed è meglio non lasciar passare troppo tempo ed andarsi a far controllare in modo attento ed approfondito dal dottore della Società di riferimento. Anche io non mi sarei mai aspettato quest’anomalia che mi hanno trovato che mi ha obbligato a chiudere anticipatamente con il Calcio giocato. Ho rischiato e mi è andata bene: ringrazio tutti i dottori che mi hanno aiutato e che mi sono stati vicino. Quindi invito tutti i ragazzi di oggi e quelli del domani a non lasciar passare mai troppo tempo quando sentono dei dolori strani nel fisico e soprattutto nel cuore”.

Il futuro è già scritto: “Ho già conseguito il patentino UEFA B, mi sto aggiornando ed ora farò questi ultimi due mesi con Mister Galluzzo per chiudere al meglio la stagione e poter imparare da lui e dallo Staff. So bene ciò che voglio dal mio futuro perché desidero provare a fare l’allenatore, sono molto convinto e sicuro di me stesso. Voglio intraprendere questa nuova avventura, sperando che possa andare nel migliore di modi. Ringrazio Aprilia per questi tre anni, sono stato molto bene, ho sentito l’affetto della gente ogni giorno ed ogni partita e spero che si siano divertiti con il Rubén Olivera calciatore. Sarò sempre grato a questa piazza e a questa Società. Un bacio grande a tutta la gente di Aprilia”".