Acireale, Giovanni Alì esce allo scoperto: "Sono amareggiato, ma sogno ancora di riportare questa città in Serie C. Pagana? Nessuno meglio di lui..."

27.02.2021 22:30 di Marco Piccinni   Vedi letture
Giovanni Alì
Giovanni Alì

Dopo la sconfitta di domenica scorsa a Rende sono successe tante cose in quel di Acireale. Dalle dimissioni presentate da Mister Pagana, poi respinte dal club dopo un lungo confronto con il tecnico e con i vertici dirigenziali, passando per l'incontro-scontro avuto con una frangia del tifo organizzato acese a seguito del quale la Società ha annunciato un imminente passo indietro di tutto il gruppo dirigente e del Main sponsor in virtù anche della espressa richiesta della tifoseria di non far andare Giuseppe Pagana in panchina nel match di mercoledì contro il Troina, fino ad arrivare allo splendido successo ottenuto contro il team ennese che ha rilanciato l'Acireale in classifica e ha leggermente placato i "bollori" di tutto l'ambiente. Nel fine settimana si sono tenuti ulteriori colloqui in sede e la volontà sembra quella di continuare, nonostante tutto, ad alimentare il sogno di vincere un campionato che resta alla portata e per cui si sono fatti sin qui enormi sacrifici economici, logistici e non solo.

Nel frattempo, a poche ore dal match esterno contro il Città di Sant'Agata, ha parlato Giovanni Alì, imprenditore e principale finanziatore dell'Acireale Calcio. Attraverso una lunga intervista rilasciata al quotidiano "La Sicilia", l'ex Presidente del Siracusa è uscito allo scoperto dopo diverso tempo, ha fatto il punto della situazione e ha rilanciato le ambizioni di un club che ha bisogno solo di ritrovare compattezza e quella sinergia tra tutte le varie componenti, circostanze che d'ora in avanti potrebbero risultare i punti di forza del team granata. Dai malumori di una parte della tifoseria, la stessa che lo ha velatamente (ma non troppo) tirato in ballo nel Comunicato diramato a metà settimana, passando per le prospettive future del club, fino ad arrivare al destino di Mister Pagana: di seguito gran parte delle dichiarazioni rilasciate da Giovanni Alì a "La Sicilia".

“Negli ultimi giorni si è venuta a creare una situazione davvero strana che fatico a comprendere del tutto. Di sicuro c'è che non mi aspettavo certi atteggiamenti nei miei confronti. Sono molto amareggiato per quanto accaduto nei giorni scorsi perché ritengo che non siano giusti determinati comportamenti. Ammetto che le ultime siano state ore di riflessione per me e per tutto il mio staff. Una parte della tifoseria organizzata ha criticato aspramente l'operato mio e dello Staff Tecnico ma non posso credere che circa 35 membri della tifoseria organizzata possano decidere per tutta una città, per una squadra e per un club come l'Acireale che ha una storia prestigiosa alle spalle. So benissimo cosa vogliano e cosa chiedano i tifosi acesi. Approfitto di questa intervista per spiegare alcuni punti. In altre parti della Sicilia ho investito per anni in attività finanziarie, essendo la mia una presenza commerciale, mentre ad Acireale ho deciso di sostenere il club con parte dei miei fondi personali perché mi sono innamorato della città, della storia della Società e perché ho un sogno: quello di portare la squadra in Serie C. Quelli effettuati ad Acireale sono investimenti a fondo perduto perché come tutti sanno non è proprio il momento migliore per investire nel Calcio. Mi piacerebbe che quella parte della tifoseria che vuole che io resti si facesse sentire un po' di più. Io fin qui ho sentito soltanto quei 35 che criticano, quelli che chiedono la testa di Pagana, quelli dei comunicati... E adesso? Facciamo passare ancora qualche giorno, ma ci tengo a dire che credo ancora in questo club, credo nella possibilità di vincere questo campionato, credo nel gruppo che lo Staff Tecnico ha saputo creare ed amalgamare con intelligenza. Mister Pagana? Sono convito che sia lui l'uomo giusto per portare la squadra a vincere il campionato. È un talento come allenatore, l'ho sempre detto e pensato. Per quanto riguarda le sue dimissioni dovete parlare con lo stesso Pagana. Io posso solo ribadire che per me è l'uomo più adatto per portare la squadra al successo. Inoltre, non vedo chi possa gestire questa squadra meglio di lui. I numeri dicono che l'Acireale Calcio è ancora pienamente in corsa per il salto di categoria. Ci sono stati dei passi falsi, è vero, ma il torneo è ancora molto lungo e l'unione di tutto l'ambiente potrebbe rivelarsi fondamentale per proseguire la stagione nella maniera migliore”.