Una chiacchierata con Brian Vassallo. Com'è cambiato il ruolo del portiere

Una chiacchierata con la giovane promessa classe 1998
28.07.2019 08:33 di Paolo Pinto   Vedi letture
Una chiacchierata con Brian Vassallo. Com'è cambiato il ruolo del portiere

Una chiacchierata con Brian Vassallo, portiere, classe 1998, tra i migliori prospetti italiani. Si parla molto di tattica e tecnica, ma in questa fase di ritiri in molti studiano il cambio delle regole. A essere sotto i fari dei riflettori saranno ancor di più i portieri. 

Brian Vassallo è in cerca della chiamata giusta, un progetto che lo veda protagonista. E' considerato tra i migliori prospetti in circolazione. La sua avventura col calcio parte da Siena per poi proseguire con l'Inter, col Parma con gli Allievi Nazionali, e con la Primavera del Sassuolo. Puoi il viaggio per l'Italia proseguito con la Civitanovese, il Gravina, il Bisceglie, il Cerignola, prima di tornare in neroazzurra a gennaio 2019. Le sue prodezze marchio indelebile della sua qualità.

Tema utile da sciorinare proprio con un talento come lui: "Io mi ispiro a De Gea, perché parlare di Buffon è impossibile. Il ruolo dell'estremo difensore è cambiato tantissimo soprattutto perché si cerca sempre di impostare l'azione proprio dal portiere. Occorre avere ottima predisposizione a giocare la palla con i piedi e a cominciare l'azione proprio dalle retrovie. 

La nuova regola consentirà al difensore di ricevere la palla in area, fosse anche quella piccola, mentre all’attaccante sarà permesso di entrare soltanto dopo il tocco del portiere. Come dire che si permetterà alle squadre che cominciano il loro possesso palla dal basso in una zona un po’ più rischiosa perché sotto il controllo degli attaccanti.

Per questo serve il tocco rapido e la grande lucidità organizzativa dei portieri.