GOL D PINTO- Arzignano, fabbrica di gol. Tanti cannonieri per l'obiettivo serie C

10.04.2019 12:15 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Maldonado
Maldonado

Di PAOLO PINTO

Ad Arzignano sanno bene come tessere. Il cuoio, tessuti pregiati e perchè no successi fuori e dentro il calcio. 25 000 abitanti che, nel territorio della concia attendono uno dei momenti più importanti della storia calcistica. Domenica scorsa, contro il Muzane la squadra di Donato ha assunto le sembianze di Penelope, utilizzando la quint'ultima di campionato per disfare quanto fatto di buono tessuto fin ad allora. Ma nulla è perso , tutto può ancora serenamente accadere.

Un club storico nato nel 2011 dalla fusione fra il Valchiampo e A.C Arzignano fondato nel 1920. Profumo di storia, calcio ma anche successi. Siamo in veneto, regione dove sanno far funzionare le cooperative e il gioco di squadra. Chi scende in campo con la maglia dell'Arzignano Valchiampo ha in testa l'altruismo, la capacità di mettere il compagno nelle condizioni ideali per fare la differenza. Per questo individuare il marcatore principe della squadra è difficile, meglio parlare di cooperativa del goal. Su tutti Luis Maldonado . regista delle meraviglie , capace di realizzare tredici reti e di trasformare calci di punizione come se fossero borse eleganti da confezionare. A un passo da lui Raphael Odogwu bomber di razza capace di trascinare la squadra, in attesa di segnare , magari, i goal più importanti della sua carriera. Poi è il turno di Niccolò Valenti , attaccante esterno , il "Robben" del girone C, che la rete l'ha gonfiata undici volte.

Il capocannoniere della squadra, a sorpresa ma non troppo, è Lluis Maldonado. Nato e cresciuto calcisticamente in Ecuador, al centro della sua favola vi è il talento con la valigia in mano e le occasioni della vita colte al volo. Già da piccolo scalpita e papaà Maldonado lo fa debuttare in prima squadra. A un passo dal sogno del Barcellona sporting club, si trasferisce in Italia, precisamente a Pinzolo,. Il suo estro, la sua qualità, il suo piede educato lo portano subito a superare il provino per il Chievo. Mister D'Anna ne rimane colpito: "Da qui non ti muovi". E' così inizia il sogno italiano di quel calciatore che si ispira ad Andrea Pirlo. Punizioni, rigori, intuizioni geniali, prima che una squadra gli porta a cambiare vitao quanto meno ad accarezzare il sogno del professionismo. Tre anni con l'Arzignano e momenti magici da vivere ancora.

Raphael Odogwu è di origini nigeriane, ma è nato e vissuto in Italia. Bomber centrale, uno che dinnanzi alla porta sa sempre cosa fare: segnare. L'Arzignano sa che dai suoi piedi passano minuti e sensazioni importanti nelle prossime sfide. L'essere ancora primi da forza malgrado l'alta velocità con la quale le inseguitrici corrono. E' dal terzo anno consecutivo con la casacca gialloceleste , insegue dall'eta di tre anni un pallone che lo renda felice , libero di sognare. Una passione innat, in un attaccante che ama ispirarsi a Lukaku o Zapata , per comprendere la sua capacità offensiva. Ama il progetto della società vicentina , solido e avvincente. Di sottofondo musica latina ,Candi El Dandee di Sirena, strofe del tipo: " Fammi stringere la mano , ti voglio portare più in alto". Si, perchè dopo tre anni il salto di categoria ci starebbe tutto.

Da buon senese, Niccolò Valenti è uno che sa come si fa nelle corse cui si cerca di affermare la propria identità. Dal palio al calcio, dal basket alla palla che rotola verso la porta, la sua è una grande gioia poter indossare gli scarpini e sentire addosso la grande capacità di essere protagonisti nell'Arzignano. Lui che ama le grandi sfide e qui di stimoli ce ne sono tantissimoi. Dare il massimo per contribuire a coronare il progetto di una società che ha le idee chiare. E' il "Robben della serie C". Attaccante esterno di grande capacità pronto a mettersi al servizio dei compagni. L'aquilaè un esperienza che l'ha segnato profondamente, la grande paura per il terremoto di Amatrice sentito nitidamente anche in abruzzo. Aquilani, picconieri straordianari di come si ricostruisce partendo da zero. Dieci anni fa , ma come fosse oggi, il terremoto che ha fatto nascere la grande amicizia con Niccolò Pupeschi. Uno a segnare l'altro a difendere, un binomio eccezionale. "Me Before you" come la sua canzone preferita.

Raphael Odogwu chiuderebbe con una citazione tratta da una delle sue serie tv Tanto amate: " Da domenica, ci ripigliamm tutt chell chè nuost"