Palmese, 1 punto in 6 gare: contro il San Tommaso serve la svolta

07.10.2019 17:30 di Fabrizio Frasca   Vedi letture
Palmese, 1 punto in 6 gare: contro il San Tommaso serve la svolta

Troppo Biancavilla per la Palmese che ieri ha incassato la quinta sconfitta, la terza consecutiva tra le mura amiche di un “Lopresti” sempre più vuoto di supporter. La squadra ha ottenuto fin qui un punto in sei partite contro avversari che, a parte Fc Messina e Acireale, hanno un organico inferiore: secondo le stime di Transfermarkt i neroverdi hanno un valore rosa di 600 mila euro mentre formazioni come Troina, Biancavilla e Licata rispettivamente “costano” 400 mila, 375 mila e 350 mila euro. Questo dato indica che la società ha investito per cercare di mantenere la categoria ma per vari motivi la squadra riesce ad esprimersi al meglio. L’allenatore poteva essere uno di questi ma dopo la sconfitta per 2-1 contro il Licata i vertici societari hanno esonerato mister Dal Torrione e contro il Castrovillari è arrivato infatti il primo punto: seppur la gara sia stata condotta dai rossoneri gli ospiti nel secondo tempo hanno fatto intravedere una discreta prestazione. Sulla panchina c’era il tecnico delle giovanili. Il 2 ottobre è arrivata l’ufficialità del nuovo mister Antonio Venuto ed è necessario aspettare qualche gara per permettere ai calciatori di incanalare i nuovi dettami tattici. Senza però tirare troppo la corda perché la situazione di classifica è tragica e se non dovesse arrivare la svolta contro la matricola San Tommaso confermare la quarta serie potrebbe diventare un’utopia. Già la scorsa stagione l’ex mister Franceschini fece un miracolo giungendo in settima posizione davanti a formazioni più blasonate come – per esempio – l’ACR Messina, Acireale, Troina e Nocerina pur con tutti i problemi societari ed economici che accompagnarono la squadra fino a maggio. Vicissitudini che permangono tutt’ora e che probabilmente condizionano i calciatori. Servirà fare gruppo soprattutto. Migliorare la fase difensiva (14 reti incassate) e concretizzare quelle poche occasioni che capitano sui piedi del tandem Fioretti-Saba.