Palermo, Mister Pergolizzi: "Siamo molto preoccupati, ma fiduciosi. Ho la famiglia nelle Marche e non è semplice. Quando le cose miglioreranno, torneremo a parlare di Calcio"

15.03.2020 13:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
Rosario Pergolizzi
Rosario Pergolizzi

Torna a parlare Mister Rosario Pergolizzi, tecnico del Palermo, e lo fa esprimendo sentimenti e pensieri che lo affliggono in un momento delicatissimo per la nazione intera. L'Allenatore rosanero, costretto a vivere lontano dalla sua famiglia collocata nelle Marche, auspica una rapida normalizzazione della situazione sanitaria che verte attualmente nel nostro Paese e spera vivamente che presto si possa tornare a parlare solo ed esclusivamente di Calcio giocato.

Queste le parole di Rosario Pergolizzi, rilasciate ai Canali Comunicativi ufficiali del Club siciliano:

"Siamo molto preoccupati, perchè la salute viene prima di ogni cosa. Noi viviamo alla giornata con la massima attenzione e ci auguriamo che la situazione generale possa al più presto tornare nella norma. Il contagio di Calciatori della Serie A, ai quali va la nostra piena solidarietà, è la prova che tutti, anche in condizioni di estrema cautela, siamo potenzialmente esposti al contagio da Coronavirus.
Non è facile rintanarsi in casa e porre attenzione ad ogni minimo dettaglio, soprattutto per i più giovani, ma bisogna affrontare questa situazione senza ansie, osservando tutte le disposizioni ricevute dal Governo e, noi in particolare, dalla nostra Società, che anche in questa occasione, ha dimostrato tutta la propria solidità ed organizzazione.
Abbiamo un gruppo con una forte cultura del lavoro e dobbiamo dare il massimo anche proseguendo la preparazione tra le mura di casa. Molti dei nostri ragazzi sono lontani dai propri affetti, anche il sottoscritto che ha la famiglia ad Ascoli Piceno. Non è per nulla facile, ma bisogna essere forti con la testa e vivere questo periodo come una grande prova di maturità.
Spero che il momento più difficile sia già alle spalle. Adesso è necessario andare avanti mantenendo la calma e senza azzardare previsioni di alcun tipo. Quando avremo la certezza che tutto ciò sia finito, finalmente, potremo tornare a parlare anche di Calcio".