Palermo, Luca Ficarrotta: "È frustrante vivere isolati dal mondo. Speriamo ci sia ancora la possibilità di dimostrare sul campo che siamo i più forti. Indossare questa maglia, il sogno di una vita"

11.04.2020 10:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
Luca Ficarrotta
Luca Ficarrotta

All'interno di un'intervista rilasciata a beneficio dei Canali Comunicativi Ufficiali della SSD Palermo Calcio, Luca Ficarrotta ha espresso il suo pensiero rispetto alla tristissima situazione che si sta vivendo in questo momento nella nostra nazione. Oltre a questo, sono molteplici le tematiche affrontate dal 29enne fantasista palermitano, dalle responsabilità che lo riguardano in quanto padre, passando per la crisi che inevitabilmente riguarderà il Calcio dilettantistico, fino ad arrivare agli auspici che riguardino la sua carriera, nel bel mezzo di un momento così delicato e difficile per l'intera nazione.

Di seguito, il contenuto integrale dell'intervista rilasciata nelle scorse ore da Luca Ficarrotta.

"Sono profondamente turbato dalla situazione che stiamo vivendo. Da oltre un mese siamo bombardati tutto il giorno da informazioni contrastanti. All’inizio c’era perfino chi sosteneva che fosse una banale influenza pericolosa esclusivamente per gli anziani con patologie pregresse. Al contrario questo maledetto virus può colpire, anche in maniera grave, chiunque e si registrano ogni giorno centinaia di morti. E' indubbiamente una tragedia immane. Vivere isolati dal mondo non è per nulla semplice, soprattutto se hai in casa un bambino che ti pone in continuazione domande a cui non sai dare una risposta. E' frustrante, ma sono consapevole che bisogna andare avanti con forza e con fiducia, provando a trascorrere queste lunghe giornate in allegria, insieme alle persone che più amo, ovvero mia moglie Emily e mio figlio Bryan. Insieme giochiamo a carte, cuciniamo e guardiamo tanti film, mentre io esco da casa soltanto una volta a settimana per andare a fare la spesa. Sono triste per i miei compagni che vivono da soli e che sono distanti migliaia di chilometri dai propri cari. Per fortuna ci sentiamo in continuazione nel nostro gruppo WhatsApp e ci motiviamo a vicenda. Siamo proprio una grande e bella famiglia.
Oggi è quasi impossibile stabilire quando potremo tornare a giocare. Inoltre, secondo me, le istituzioni del Calcio potrebbero seguire due criteri differenti per il professionismo ed il dilettantismo. Per molti Club di Serie D con gravi difficoltà economiche, questa emergenza rappresenta il colpo di grazia, ma per fortuna la nostra Società è talmente solida da poter superare anche questo momento critico. Noi vorremmo ricominciare al più presto e centrare l’unico nostro obiettivo, dimostrando sul campo di essere la squadra più forte. Non credo che l’ipotesi Play-Off per concludere anticipatamente i Campionati sia una soluzione opportuna, mentre la disputa delle gare a porte chiuse potrebbe essere una precauzione necessaria, ma con enorme rammarico, perché non dimentichiamo che il Calcio è della gente. Ad ogni modo la paura diffusa è che ci possano essere nuovi contagi dopo la ripresa delle attività e ciò sarebbe un colpo durissimo. Bisogna agire con massima cautela, la vita non può essere messa in pericolo.
Il mio più grande desiderio è quello di chiudere la carriera a Palermo. Spero di avere la possibilità di dimostrare il mio valore, guadagnandomi la riconferma. Vestire la maglia rosanero era il sogno della mia vita e rappresenta il punto più alto della mia carriera. Vorrei continuare questa fantastica avventura e contribuire a riportare questa squadra in alto".