Palermo, Juan Mauri: "Noi, pronti a giocare anche a Luglio se necessario. Spero di dimostrare appieno le mie qualità. Mi auguro di restare qui ancora a lungo"

10.04.2020 15:30 di Marco Piccinni   Vedi letture
Juan Mauri
Juan Mauri

All'interno di un'intervista rilasciata a beneficio dei Canali Comunicativi Ufficiali della SSD Palermo Calcio, Juan Mauri ha espresso il suo pensiero rispetto alla tristissima situazione che si sta vivendo in questo momento nella nostra nazione. Oltre a questo, sono molteplici le tematiche affrontate dal 31enne centrocampista argentino, dalla preoccupazione che lo affligge pensando agli effetti della pandemia in atto con riferimento al suo paese natio, passando per il rapporto che ha con i Social Networks, fino ad arrivare alle speranze future in relazione all'esperienza in rosanero.

Di seguito, il contenuto integrale dell'intervista rilasciata nei giorni scorsi da Juan Mauri.

"C'è un'incredibile voglia di tornare al più presto alla vita normale. E' trascorso quasi un mese dall'ultimo allenamento con i miei compagni. Mi manca giocare a Calcio, uno Sport che, insieme alla mia famiglia, rappresenta tutta la mia vita. Mi manca la solita routine da Calciatore: lo spogliatoio, la preparazione mentale alla gara, i festeggiamenti dopo una vittoria. Speriamo che il momento più critico qui in Italia sia ormai alle spalle, ma sono preoccupato anche per la situazione in Argentina. Al momento i contagi sono minimi, ma se l’epidemia dovesse espandersi, sarebbe un duro colpo per il sistema statale che potrebbe non essere pronto a gestire una tale crisi. In Italia le istituzioni hanno preso in tempo le giuste precauzioni, a differenza di Paesi che hanno sottovalutato il problema. Sono addolorato per la gente che stia soffrendo e rivolgo tutta la mia stima a coloro i quali siano impegnati in prima linea. Dev'essere massacrante lavorare in determinate condizioni.
Non amo i Social Networks, sono geloso della mia vita privata e preferisco un asado in buona compagnia piuttosto che una diretta Instagram. Ma grazie a WhatsApp, insieme a mia moglie Camila ed ai miei figli Cristobal e Caetano, ogni giorno possiamo trascorrere un po' di tempo insieme ai nostri parenti che vivono a Realicó, in Argentina. E' un modo per sentirsi a casa. Ovviamente è impossibile adesso fare programmi, ma non vedo l’ora di poter abbracciare tutti i miei cari. Io sono ottimista, sono convinto che torneremo a giocare presto, speriamo il prima possibile, tra Maggio e Giugno, ma saremmo pronti a giocare anche a Luglio se necessario. E' la speranza di tutti, vogliamo vincere sul campo il Torneo, siamo in testa fin dalla Prima Giornata e serve soltanto un ultimo sforzo per raggiungere l’obiettivo. Impensabile pensare a soluzioni inedite come quella dei Play-Off allargati, non si è mai vista una squadra prima in classifica giocarsi la promozione in uno Spareggio con la sesta o la settima. Se l’emergenza dovesse cessare, ci sarebbe il tempo per portare a termine la Stagione, ovviamente in piena sicurezza per tutti. Questa squadra è già pronta per il salto di Categoria, del resto al Sud, la Serie C, è molto simile alla Serie D. Parlo per esperienza diretta: c'è meno possesso palla, ma più corsa e fisicità.
Personalmente vorrei avere l’occasione di chiudere in bellezza questo Campionato. Sono convinto di non aver ancora dimostrato al meglio le mie qualità. Ad ogni modo, Palermo, non è per me una tappa passeggera, voglio lasciare il segno perché credo in questo progetto e voglio togliermi tante soddisfazioni indossando la maglia rosanero a lungo".