Turris, Patron Colantonio: "Assurdo parlare ora di Calcio giocato. Chiederemo alla LND una sosta di almeno un mese"

06.03.2020 22:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
A. Colantonio, Pres. Turris
A. Colantonio, Pres. Turris

Circa due settimane di stop per poi riprendere il Campionato il 22 Marzo, con porte chiuse almeno sino al prossimo 3 Aprile. Questo quanto disposto dalla Lega Nazionale Dilettanti, in ottemperanza al decreto emanato un paio di giorni addietro dal Governo Italiano, nel tentativo di limitare i contagi da Coronavirus, purtroppo in continuo aumento nel nostro Paese. Un provvedimento, a cui dovrà necessariamente attenersi anche la Turris, con Patron Antonio Colantonio che, a differenza di tanti suoi omologhi che non hanno gradito più di tanto la sospensione del Campionato, si è espresso in maniera più che favorevole rispetto a quanto deciso dalla Lega. Non solo; il Presidente del sodalizio corallino, ha dichiarato di avere l'intenzione di inoltrare apposita richiesta alla stessa Lega, con cui si chiederà uno stop dell'intero sistema per almeno un mese, proprio per tutelare la salute di tutti gli addetti ai lavori e dei tifosi di ogni singola squadra.

Queste le parole del numero uno del Club calcistico di Torre del Greco:
"In questo momento, il problema maggiore è la salute, alla quale va data massima priorità. Siamo in piena emergenza in tutta la Nazione e francamente, parlare ora di Calcio giocato, mi sembra alquanto fuori luogo. Noi, così come altre Società campane, chiederemo alla LND che il Campionato si fermi almeno un mese, soprattutto perché non abbiamo il tempo materiale per fare nell'arco di due settimane i relativi tamponi a tutti i componenti della squadra e dello Staff Tecnico, così come richiesto dalla Lega stessa. Non vedo perché dovremmo correre inutili rischi, a maggior ragione perché la Serie D non ha i problemi di calendario delle Serie maggiori. Se si sta ipotizzando addirittura di spostare gli Europei, non capisco perché la Serie D italiana non possa chiudere la Stagione a Giugno anziché a Maggio, sempre sperando che a partire dalle prossime settimane l’emergenza possa rientrare.
In questo frangente ritengo occorra adottare il buon senso. La salute viene certamene prima di tutto e il Calcio può attendere. Poi, ovviamente, ci atterremo alle relative decisioni della Lega. Ma in questo momento, Turris-Ostia Mare, onestamente, è l’ultimo dei miei pensieri…".