Riforma campionati, Donninelli (DS Monterosi): "Ci troviamo davanti ad un vero e proprio salva-calcio. Avremmo dovuto pensarci già da tempo"

05.05.2020 22:30 di Gabriele Rocchi Twitter:    Vedi letture
Riforma campionati, Donninelli (DS Monterosi): "Ci troviamo davanti ad un vero e proprio salva-calcio. Avremmo dovuto pensarci già da tempo"

Ore calde per il calcio italiano che, tra le tante questioni da delineare a causa dell'emergenza Coronavirus, si trova anche a valutare quella che potrebbe essere una possibile riforma dei campionati, che andrebbe a modificare profondamente i format delle categorie dalla Serie B alla Serie D. L'attuale terza serie, infatti, non sarebbe più considerata come professionistica, con una conseguente diminuzione delle spese a carico delle società che la compongono. A beneficiarne, sarebbero, oltre le 40 società dell'attuale Serie C che non verrebbero promosse in una maxi Serie B, anche le migliori 20 della quarta serie. In pratica, verrebbero promosse le prime due di ogni girone, con le seconde classificate che farebbero così un salto di categoria pur non vincendo il proprio raggruppamento.

Tra queste, rientrerebbe anche il Monterosi di mister D'Antoni, assoluto protagonista del girone E a sole 2 lunghezze dalla capolsita Grosseto. Proprio per commentare la particolare situazione, è intervenuto ai nostri microfoni il DS dei viterbesi Emiliano Donninelli, che si è dimostrato assolutamente favorevole ad una riforma così impostata, che permetterebbe di salvare, letteralmente, un sistema particolarmente oneroso come quello della serie C.

Infatti, a detta del direttore, "questa riforma è un vero e proprio salva-calcio ed una grossa opportunità per permettere il mantenimento di molte società. Sappiamo che quello della serie C era un sistema in sofferenza. La possibilità di creare una Terza Serie con pressioni fiscali e costi-gestione meno sostenute permetterà a molti club di affrontare la nuova stagione con meno difficoltà vista la crisi economica che influirà inevitabilmente sul mondo del calcio sia professionistico che dilettantistico. Questa era una riforma che Federazioni e Leghe avrebbero dovuto attuare già da tempo ma forse, vista l’emergenza, è arrivato il momento giusto."