Ponsacco, Tehe simbolo della rinascita del club rossoblù

04.09.2019 20:00 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
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Per certi versi il 3-0 conseguito dal Ponsacco ai danni dell'Aquila Montevarchi ha sorpreso qualcuno, anche se sarebbe ingeneroso sottovalutare la volontà e la ferrea determinazione messa dai dirigenti rossoblù; in primis il presidente Massimo Donati e il direttore sportivo Andrea Luperini, i quali di fronte alla "barca che affondava" sono rimasti al timone cercando di salvarla di seguito alle problematiche palesate ad inizio estate che hanno messo a serio rischio l'iscrizione al torneo di serie D. Fondamentale in questo senso la sensibilizzazione della cittadinanza, la quale attraverso iniziative anche estemporanee, oltre al contributo di aziende del comprensorio nel giro di tre settimane è riuscita a raggranellare la cifra necessaria per l'iscrizione.

Da quel momento, un mattone alla volta è stata costuita la rosa, certo il budget non è ampio, ma è nato nuovamente entusiasmo di fronte ad una squadra capace di dare il massimo, con il supporto della gente che da sempre rappresenta un "fattore" al comunale di viale della rimembranza. Nel precampionato e in Coppa Italia, è tornata a brillare la stella di Tehe calciatore ivoriano, nato calcisticamente nell'Empoli. La sua prima esperienza è stata con la Pistoiese, ma non è riuscito ad esprimere compiutamente il proprio potenziale. Lo scorso anno l'arrivo al Ponsacco, dove però ha avuto una serie infinita di infortuni al punto di rischiare di interrompere la propria carriera, dopo la doppietta di domenica scorsa ai valdarnesi ha ammesso candidamente : " Ho rischiato di smettere di giocare, senza il calcio non avrei saputo davvero cosa fare perchè per me è la cosa più bella. Quando i medici mi hanno detto che potevo tornare a giocare per me è stato bellissimo"