Correggese, parla Capitan Davoli: "Compagni e campo mancano troppo. Durissima star chiusi in casa, ma ora è l'unica cosa saggia da fare"

13.03.2020 17:00 di Marco Piccinni   Vedi letture
Federico Davoli
Federico Davoli

Parole, cuore e carisma da Capitano vero. Federico Davoli, 30enne atleta carpigiano, autentica bandiera della Correggese, (undici Stagioni consecutive in biancorosso), in una recente intervista, ha espresso chiaramente il suo pensiero rispetto al momento molto delicato che sta attraversando la nostra nazione e che ha costretto quasi tutti gli italiani a rintanarsi nelle rispettive abitazioni, a cominciare da lui stesso e dai suoi compagni di squadra.

Di seguito, un estratto dell'intervista rilasciata da Federico Davoli, al collega Damiano Reverberi.

"La situazione attuale è quasi surreale. Ci si allena da soli, perchè è giusto e doveroso restare in casa, cercando di farsi trovare pronti per l'eventuale ripresa dell'attività. Per noi abituati ad allenarci ogni giorno, è una circostanza molto strana, ma ci sono regole che vanno rispettate altrimenti da questa situazione non se ne esce e bisogna uscirne il più presto possibile.
La consueta routine, quella che ti porta ad incontrarti quotidianamente con i compagni di squadra, è la cosa che manca di più in assoluto, insieme al campo stesso.
La nostra Stagione? Siamo al terzo posto in classifica assieme alla Calvina Sport e personalmente valuto la nostra annata sin qui più che positiva. Potevamo forse fare qualcosa in più nelle ultime partite, dove abbiamo accusato una flessione in termine di risultati, ma siamo in zona Play-Off e quindi assolutamente in linea con l'obiettivo prefissatoci. Non dimentichiamo che siamo una matricola, nonché una delle squadre più giovani del Girone D. Mentalmente, quando le cose vanno bene, riusciamo ad inanellare serenamente una serie positiva di risultati, se invece andiamo in difficoltà psico-fisica, facciamo normalmente più fatica. Le prestazioni, però, non sono mai mancate e questa è la cosa più importante. In alcuni casi abbiamo addirittura raccolto meno di quanto meritassimo.
Sono a Correggio da undici Stagioni e facendo un rapido flashback, credo che il Campionato di Serie D 2013/14, rappresenti in assoluto il ricordo più bello e più amaro al tempo stesso. Restammo in testa da neopromossi per tutta la Stagione, giocando un Calcio spettacolare sino all'ultima Giornata e fino alla sconfitta con la Lucchese. Abbiamo poi vinto i Play-Off nazionali, ma senza venir ripescati in Serie C. Per non dimenticare le due vittorie nei Play-Off Post Season e la cavalcata dello scorso anno in Eccellenza, dove abbiamo battuto una serie di record straordinari.
Insomma, di ricordi belli ed indimenticabili con questa maglia indosso ne ho tantissimi e speriamo, anche quest'anno, in caso di ripresa dell'attività agonistica, di ritagliarci quella serie di soddisfazioni che meritiamo noi, merita la Società e meritano tutti i nostri tifosi".