Virtus Vecomp Verona, quel fugace ritorno in serie D

01.07.2019 12:00 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Luigi Fresco allenatore
© foto di Flavio Mazzoleni
Luigi Fresco allenatore

L'amarezza per la repentina retrocessione in serie D, frutto della sconfitta nel doppio confronto playout contro il Rimini è durato soltanto qualche giorno, poi la dirigenza della Virtus Vecomp Verona si è messa a lavoro per valutare le possibilità sia di una riammissione, di un possibile ripescaggio nei professionisti. Questo perchè l'estate del calcio italiano è sempre molto calda (non soltanto sotto il profilo climatico), ma si registrano spesso ribaltamenti, molte società non riescono ad iscriversi, altri club vedono ribaltamenti societari.Bisogna comunque dire, che il nuovo corso, soprattutto in terza serie sembra dare maggiori garanzie in questo senso, regole che appaiono più precise e ferree e minore possibilità di interpretazione delle norme, questo ci fa sperare di affrontare una fase pre-campionato più regolare di quella folle vissuta un anno fa.

Detto questo il club veronese ha tutte le carte in regola per tornare in serie C, una società virtuosa, che non ha mai fatto il "Passo più lungo" della gamba nonostante fosse inserito in un girone davvero molto competitivo, dove erano presenti corazzate. Con le proprie forze è riuscito a tenere testa, lottando fino alla fine per il proprio obiettivo. Adesso le esclusioni di Arzachena, Lucchese, Foggia, Albissola e Siracusa, potrebbe aprire le porte alla riammissione del club veneto, assieme a Bisceglie e Fano, l'ufficialità l'avremo a fine settimana quando la COVISOC emanerà i propri verdetti, senza dimenticare il fatto che il 5 luglio scadono le domande sia di riammissione e ripescaggio, ma tutto lascia presagire che la presenza della Virtus Vecomp in serie D abbia i giorni contati.