Chieri, mister Morgia: " Avrei preferito non incontrare mai la Lucchese"

31.08.2019 16:00 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Fonte: gazzettalucchese.it
Mister Morgia
Mister Morgia

Una sorta di partita del cuore quella di domani per il tecnico del Chieri Massimo Morgia, al "Porta Elisa" di Lucca contro i rossoneri. Non ha mai allenato la Lucchese, ma è la sua città. Ecco i suoi sentimenti alla vigilia, attraverso la gazzettalucchese.it

 "Avrei preferito non affrontare mai la Lucchese, perché questa partita mi mette troppa ansia. La Lucchese è veramente l'unica squadra che mi sento dentro, vivo a Lucca e a Lucca ho conosciuto mia moglie ed è nata mia figlia. Se non altro mi levo subito il dente alla prima". Riguaedo alla rinascita del club della città delle mura Morgia mostra soddisfazione: "Sono contento che sia in mano a tutti miei amici, da Santoro a Deoma, per passare da Russo a Carruezzo e tutti le altre persone dello staff tecnico. Penso che a Lucca si sia tornato a respirare un senso di appartenenza ai colori rossoneri e questa è già una buona base di partenza. Per quanto riguarda la squadra, vedo che piano piano la stanno costruendo in modo da avere una formazione molto competitiva e anche gli ultimi arrivi ne sono testimonianza. Sono convinto che se questi dirigenti potranno migliorare ancora la Lucchese non si tireranno certo indietro".

Riguardo ai pronostici che vedono la sua squadra fra le favorite del girone risponde così: " E' una sciocchezza, io sono venuto a Chieri perché c'è un progetto che punta sul settore giovanile ed io faccio anche il coordinatore tecnico di tutto il settore giovanile. Alla guida del Chieri c'è una famiglia molto seria che si è impegnata a fare un centro sportivo di alto livello e l'obiettivo della società è di crescere piano piano, tant'è che ho firmato per due anni ma potrei rimanere anche di più. È chiaro che in futuro vorremmo riuscire a portare il Chieri anche in Serie C, ma non c'è l'assillo di farlo questa stagione. In rosa abbiamo solo 10 over, tra cui l'ex rossonero Bragadin".