ESCLUSIVA TSD - Il messaggio integrale indirizzato da Mister Gianluca Procopio a squadra, società, addetti ai lavori e tifosi dell’U.S. Agropoli 1921

21.02.2020 11:30 di Marco Piccinni   Vedi letture
Gianluca Procopio
Gianluca Procopio

Dopo quattro mesi dal suo insediamento, Mister Gianluca Procopio, ha inteso rassegnare nei giorni scorsi le proprie dimissioni dall'incarico di responsabile tecnico dell'U.S. Agropoli. Una scelta, la sua, dettata dallo sconforto e dall'esasperazione dovuta al protrarsi di una situazione logistica, economica ed organizzativa a dir poco "deficitaria". Il 44enne tecnico calabrese, assieme al suo Staff e ai suoi ragazzi, ha dovuto confrontarsi con innumerevoli criticità extra-campo prima ancora che con gli avversari sul rettangolo di gioco. Troppe le carenze, tantissime le problematiche a cui si è dovuto far fronte in questi mesi, come ad esempio la mancanza del detersivo per lavare il materiale tecnico, l'assenza di un'asciugatrice o il dover affrontare lunghe trasferte domenicali senza ritiro, partendo da Agropoli alle prime luci dell'alba e a poche ore dall'inizio delle gare. Nonostante queste ed infinite altre complessità, Procopio ha provato con grande umiltà e dedizione a sviluppare un certo tipo di lavoro e la sua mano si è certamente vista, dimostrandosi in grado di dare una precisa fisionomia di gioco ad un gruppo di atleti, per lo più giovanissimi (non a caso, l'Agropoli è terzo nella classifica "Giovani D Valore" inerente al Girone H), che lo hanno sempre seguito e con cui si è tolto diverse soddisfazioni, a differenza di quanto possa far credere l'attuale classifica dei Delfini. Il pareggio interno con il Foggia, l'immeritata sconfitta per 0-1 contro l'Audace Cerignola, la vittoria schiacciante con la Nocerina, le gare contro Fidelis Andria e Gladiator a margine delle quali l'Agropoli è uscito dal campo tra gli applausi del pubblico avversario; sono momenti inequivocabili che dimostrano la bontà del lavoro svolto da Procopio, in una situazione generale semplicemente "disumana". Resterà il dubbio rispetto a quelle che sarebbero potute essere le chances di salvezza di questa squadra, se solo si fosse potuto lavorare in condizioni quantomeno "serene", con i Calciatori scevri di qualunque pensiero negativo e non condizionati mentalmente, comprensibilmente incapaci, al contrario, di esprimere tutto il proprio potenziale.
Procopio ha scelto di fare un passo indietro, nonostante la nuova Società gli abbia chiesto a più riprese di ripensarci e di restare al suo posto. Lui non se l'è sentita di andare oltre, in un momento in cui non era evidentemente più possibile calpestare la propria dignità.
Il saluto della sua squadra, dei suoi ragazzi, che hanno manifestato il proprio grande affetto nei confronti del loro Mister, resterà probabilmente il più grande riconoscimento e la soddisfazione più gratificante che il tecnico catanzarese porterà con se' da questa esperienza, comunque importante e formativa.
Gianluca Procopio, ha scelto di affidare alla Redazione di TuttoSerieD il proprio messaggio di commiato da Società, squadra, addetti ai lavori, Città e tifosi. Un Comunicato redatto dallo stesso Allenatore calabrese e che riportiamo integralmente qui di seguito.


"Ho rassegnato le mie dimissioni dall'incarico di responsabile tecnico dell'U.S. Agropoli 1921, a seguito dei gravi problemi societari in cui naviga la società e che impediscono una corretta e seria condizione lavorativa.
Si tratta di una scelta dolorosa ma assolutamente necessaria, per senso di responsabilità innanzitutto nei confronti degli stessi calciatori. Sono infatti venute meno le condizioni minime per svolgere quel lavoro che ho portato avanti sino ad oggi con passione e professionalità. I problemi e le difficoltà fanno parte del mestiere, ma in questo caso si è abbondantemente superato ogni limite.
Sono arrivato ad Agropoli consapevole che ci fossero delle difficoltà e mi convinsi ad accettare a seguito delle rassicurazioni da parte della società, che con determinazione mi assicurò che presto sarebbe stata colmata ogni lacuna e soprattutto sarebbe stata rinforzata la squadra nei ruoli cardine e con elementi di categoria. Col passare del tempo tutto questo non è avvenuto. Avendone facoltà ho contattato personalmente decine di calciatori affinché qualcuno di loro venisse a dare manforte alla squadra, ma nessuno se l'è sentita di rischiare abbracciando una causa colma di problematiche e criticità. Per di più l'organico è stato gradualmente smantellato, privandomi degli elementi di maggiore esperienza di cui disponevo. Col tempo la situazione è completamente degenerata, ritrovandomi a dovermi occupare di cose di carattere organizzativo che nulla avevano a che fare con la mia professione.

Speravo che tutto questo passasse in secondo piano attraverso il lavoro sul campo, ma ho purtroppo dovuto constatare come la mia fosse solo un'illusione. Senza programmazione ed una seria organizzazione, non è possibile porsi obiettivi concreti e realistici. Vivere alla giornata tirando a campare, in attesa di chissà quale nuovo imprevisto, non appartiene al mio modo di interpretare gli impegni che assumo.
Ringrazio tutti i miei calciatori, che nonostante le innumerevoli problematiche mi hanno sempre seguito nelle quotidiane intense sedute di allenamento alle quali li ho sottoposti, chiedendo loro fatica e sacrificio. Con immensa abnegazione hanno dimostrato serietà, oltre che stima ed infinito affetto nei miei riguardi, un affetto che non hanno mancato di farmi sentire anche e soprattutto in queste ultime ore. Li lascio con la frase che mi caratterizza e che conoscono molto bene, ovvero "Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta".
Ringrazio i preparatori atletici Nicola Agosti e Davide Carbone, il preparatore dei portieri Pasquale Centofanti, il magazziniere Basilio Esposito, il Dottore Pasquale Pisani e tutti gli addetti ai lavori che ruotano intorno al mondo dell'U.S. Agropoli.
Un grazie anche allo stesso Club e ai suoi tifosi, ai quali auguro di imbattersi in una società all'altezza della storia e del blasone di questa piazza, prossima a compiere i suoi primi cento anni.
Mister Gianluca Procopio
".