Avv. Daniele Sorintano: "Felice del percorso di crescita di Alessandro Arena. Acireale piazza ideale per lui. Meriti e prospettive..."

05.02.2020 13:30 di Marco Piccinni   Vedi letture
Avv. Daniele Sorintano
Avv. Daniele Sorintano

Stagione stupenda quella sin qui concretizzata dall'Acireale, compagine etnea che si sta comportando in maniera egregia nel Girone I di Serie D. I granata sono attualmente sesti in graduatoria con 36 punti, ad una sola lunghezza dalla zona Play-Off, ma sarebbero terzi a quota 43, al netto dei quattro punti di penalizzazione che gli sono stati inflitti strada facendo e dei tre persi a tavolino, con il successo ottenuto in casa dell'ACR Messina lo scorso 8 Settembre, successivamente e legittimamente negato dal Giudice Sportivo.
43 punti "sul campo" per i granata, secondi solo alle due corazzate che inseguono il primo posto, protagonisti di prestazioni di altissimo livello, oltre che di vittorie altisonanti come quella maturata proprio al "Renzo Barbera" di Palermo, dove la formazione acese ha inflitto un sonoro 3-1 alla capolista rosanero.
Tra i tantissimi gioielli a disposizione di Mister Giuseppe Pagana, ce n'è uno in particolare che sta attirando le attenzioni dei vari media, ma soprattutto di numerose squadre che già da tempo hanno direzionato il proprio mirino, su quello che è indubbiamente un talento cristallino di proprietà del Catania. Stiamo parlando di Alessandro Arena, esterno di centrocampo ibleo classe 2000, che nella vittoriosa gara interna di Domenica scorsa contro il Marsala, ha siglato un gol meraviglioso, il primo in maglia granata, giunto alla presenza numero venti in questa Stagione. Un talento prodigioso, sbarcato ad Acireale in estate, dopo aver affrontato gran parte del ritiro precampionato proprio con la Prima Squadra rossazzurra.

Rispetto al rendimento e alle prospettive che si staranno senz'altro aprendo dinnanzi a questo talentuoso prospetto, la Redazione di TuttoSerieD si è confrontata in Esclusiva con l'Avvocato Daniele Sorintano, Agente dello stesso 19enne Calciatore siciliano.


Avvocato Sorintano, il suo giovane assistito Alessandro Arena si sta rendendo protagonista di un Campionato di altissimo profilo con indosso la maglia dell'Acireale. Qual'è il suo pensiero riguardo al rendimento palesato in questi mesi dal ragazzo?

Posso senz'altro ritenermi pienamente soddisfatto di ciò che Alessandro sta facendo ad Acireale. È stato voluto fortemente dal Club la scorsa estate e sono sempre più convinto che sia stata la scelta migliore che si potesse fare, per proseguire nel modo più adeguato il suo percorso di crescita.

Quali sono le peculiarità caratteriali, prima ancora che tecniche, che caratterizzano Arena e che gli stanno consentendo di esprimersi in campo in questo modo?

Prima di tutto la sua grande umiltà. Alessandro è un atleta che non lascia nulla al caso, che non accenna minimamente a volersi accontentare, è un gran lavoratore, costantemente impegnato nel volersi migliorare giorno per giorno. Questa sua impostazione caratteriale non potrà che fare la differenza con riferimento al tenore della carriera che andrà a compiere.

Dalle sue parole traspare grande stima nei confronti del ragazzo e anche un senso di fierezza nello stargli accanto, umanamente e professionalmente.

Le sue sensazioni sono corrette, nel senso che sono veramente orgoglioso di assistere Alessandro. E non parliamo di semplice rapporto tra Calciatore e Procuratore. Il nostro è un feeling molto speciale, alimentato prima di tutto dal comportamento impeccabile del ragazzo. Lui è uno che riesce a stimolare anche me stesso, chiedendomi continuamente dei consigli volti proprio a migliorarsi sotto tutti i punti di vista. Mi coinvolge in tutto e, come detto, sono fiero di stargli accanto e sicuro di come andremo presto incontro a soddisfazioni di grande pregio.

A che punto crede che si trovi, il giocatore, nel suo percorso di crescita tecnica, tattica ed atletica?

Siamo già ad un livello molto importante, certificato dalle prestazioni eloquenti che vengono da lui inscenate di partita in partita. Siamo giunti ad un punto in cui, più lui gioca bene e più vuole crescere e migliorare. Quella sensazione di essere arrivato al massimo delle proprie possibilità non esiste in lui. Fermo restando come, a 19 anni, ci siano ancora ampissimi margini di crescita e immaginare adesso di essere arrivati al top sarebbe assurdo, specie con le prospettive enormi che il giocatore ha davanti a se.

Qual'è la caratteristica di Alessandro, di cui va più orgoglioso?

Indubbiamente la sua umiltà, una caratteristica non comune, specie di questi tempi. Sono sicuro che, restando sempre con i piedi per terra, lui possa aspirare a qualunque traguardo. In questo momento poi, si sta rendendo pienamente conto del suo potenziale e sta maturando nella sua testa quelle che siano le proprie reali e concrete possibilità.

Quanto gioca a favore del percorso evolutivo di Arena, il fatto di trovarsi in una Società ambiziosa, collocata in un Campionato particolarmente probante e a disposizione di un tecnico come Pagana, giovane, preparato e che nutre profonda stima nei confronti del ragazzo stesso?

Credo che sia stata una fortuna immensa per Alessandro, imbattersi in un allenatore come Pagana, indubbiamente tra i più preparati dell'intera Categoria. Già di per se, militare in una compagine ambiziosa e gloriosa come l'Acireale, è una circostanza determinante per un giovane che ha bisogno di crescere in un contesto generale di primissimo piano. Per di più, trovarsi ad essere allenato da un tecnico del genere, che ha di lui profonda stima, che lo elogia, lo incoraggia, lo consiglia, lo migliora, lo stimola e lo valorizza nel modo in cui Pagana fa con Arena, non può che rivelarsi una fortuna doppia per un diciannovenne che vuole plasmarsi nel miglior modo possibile, con l'idea di andarsi ad imporre nel Calcio professionistico.

Anche ad Acireale sembrano contenti di poter gestire e valorizzare il talento di Arena. È così?

Assolutamente Sì. Oltre che dal Mister e dai compagni di squadra, Alessandro è stimato e apprezzato da tutto l'ambiente, tifosi compresi. La dirigenza stessa lo fa sentire un giocatore importante nonostante l'età, consapevole di come sia un elemento imprescindibile nelle gerarchie tecnico-tattiche della formazione granata e consapevole di avere a che fare, prima ancora che con un ottimo giocatore, con un ragazzo umile, perbene e che senza dubbio si farà, come si suol dire.

Quanto è importante crescere sotto l'ala protettiva di giocatori più esperti e profondi conoscitori di una Categoria infima e complicata come la Serie D?

Fondamentale, direi. Anche questo è un punto a favore di Arena, con riferimento alla sua collocazione in questa squadra. Crescere al fianco di giocatori importanti, affermati ed esperti come tanti presenti nella rosa dell'Acireale, lo aiuta e lo aiuterà nel proseguo della Stagione. Su tutti, mi piacerebbe menzionare Savanarola, uomo vero, che stimo tanto e so essere molto attento al percorso di crescita di Alessandro. Il Capitano, assieme agli altri giocatori granata più carismatici, è parco di consigli ed indicazioni di vario genere per Arena e questo mi fa essere sereno riguardo alla sua maturazione, continuando comunque a monitorare costantemente la situazione, anche da lontano.

Per quanto riguarda il futuro prossimo? Quali sono le vostre aspettative e quali quelle reali e concrete che possono aprirsi dinnanzi a questo talento?

Innanzitutto, voglio tutelare e preservare Alessandro da qualunque tipo di distrazione, lasciando che si concentri soltanto sugli obiettivi da raggiungere con l'Acireale, da qui sino a fine Stagione. Non ho dubbi che ciò avverrà anche senza la mia pressione in questo senso, visto che lui riesce perfettamente ad estraniarsi da tutto ciò che non riguarda strettamente le vicende legate al terreno di gioco. In ogni caso, il suo, è un percorso già tracciato. Il cartellino è di proprietà del Catania e a partire dal 1º Luglio tornerà ad essere un atleta rossazzurro. Dopodichè la Società farà le proprie valutazioni in estate, scegliendo se metterlo sotto contratto oppure No. È chiaro che il Catania avrà la priorità assoluta, ma se le strade per un motivo o per un altro dovessero dividersi, a quel punto toccherà a me trovare la situazione più adeguata per continuare il percorso di crescita del ragazzo. In questo momento però, pensiamo solo e soltanto a fare il massimo con l'Acireale. Al futuro penseremo a fine Campionato e per quanto mi riguarda, spero e voglio per Alessandro solo il meglio. Che sia a Catania, ad Acireale o in qualsiasi altro contesto, l'importante è che lui sia sereno e vada incontro a situazioni come quella di quest'anno, dove venga messo al centro del progetto e nelle condizioni, umane e professionali, di rendere al massimo delle proprie potenzialità.

La Redazione di TuttoSerieD, ringrazia l'Avvocato Daniele Sorintano per la disponibilità concessa e la cortesia dimostrata ai propri microfoni.