Lecco, tra palco e realtà. Rivoluzione Como, la cessione è servita. Il Bari prepara il ritorno in grande stile. L’alba di una nuova D, le settimane dei primi verdetti

Redattore di Sportitalia e TuttoSerieD
05.04.2019 08:00 di Samuele Ragusa Twitter:    Vedi letture
Lecco, tra palco e realtà. Rivoluzione Como, la cessione è servita. Il Bari prepara il ritorno in grande stile. L’alba di una nuova D, le settimane dei primi verdetti

E’ arrivato, finalmente, il tempo dei primi verdetti, il momento per far esplodere la gioia repressa di anni e tornare a festeggiare una categoria che era mancata per tanto, troppo tempo. Ce l’ha fatta il Lecco, la prima di questa Serie D a coronare l’impresa promozione, dopo aver letteralmente dominato il girone A a suon di gol, 63 fatti ed appena 20 subiti, e, soprattutto, grazie ad una prova di forza lunga 29 giornate, in cui i ragazzi di Gaburro hanno lasciato davvero pochissimi punti per strada. Blucelesti tra palco e realtà, il palco, quello di una Serie D stra dominata, la realtà, quel ritorno tra i professionisti rimasto solo un sogno per diversi anni. 

Ripartire dalle ceneri di un doloroso fallimento era anche l’obiettivo del Como, quello che doveva essere il ‘’Lecco’’ del girone B, ma che a cinque turni dalla fine si trova a dover affrontare un vero e proprio testa a testa con il Mantova per la promozione diretta. Non sono, però, solo le questioni di campo a tenere banco in riva al Lago; la squadra, infatti, proprio negli ultimi giorni è stata ceduta ad una società britannica, una certa Sent Entertainment che come obiettivi principali avrebbe oltre quello di potenziare la rosa, anche quello di costruire nuove infrastrutture. Cambiamenti che, però, come garantito dal DS azzurro Ninni Corda non avverranno fino al 30 giugno, anche perché, in caso di promozione, saranno anche le cifre dell’accordo a cambiare lievitando ulteriormente. La Nicastro Group rimane dunque al comando, almeno per qualche mese, con una promozione che, a questo punto, oltre che il modo migliore per salutare la piazza, potrebbe garantire anche quel vantaggio economico sempre gradito. 

Manca solo la matematica al Bari di Mister Cornacchini, che nel girone I ha fatto il bello ed il cattivo tempo fin dalle prime battute, avendo adesso il tanto atteso match point per blindare una volta per tutte il primo posto nel girone e, quindi, riassaporare l’aria del calcio professionistico. Sarà Angri il palcoscenico decisivo, con una vittoria contro la Nocerina che, in caso di risultato negativo della Turris contro il Gela, per i pugliesi vorrebbe dire Serie C. Un ritorno già progettato in grande stile, dato che nelle ultime settimane sono stati diversi i nomi accostati ai biancorossi in vista di una prossima stagione in Lega Pro. Dal tecnico Braglia, ai possibili nuovi DS Grava e Stefanelli, passando per giocatori del calibro di Lanini, Di Noia, Iori e Benedetti, tutti nomi davvero '’di un'altra categoria’’ che non possono che continuare a far sognare in grande il popolo del San Nicola. 

E poi, chi una promozione l’ha già conquistata, l’alba di una nuova era per la Serie D, il ritorno di illustri caduti ed il nuovo che avanza, la resurrezione dalle ceneri e la voglia di confrontarsi per la prima storica volta con la massima serie del calcio dilettantistico. Dall’eccellenza sono già undici le squadre ad aver strappato il pass per giocare la prossima stagione in Serie D. Tra queste spicca, naturalmente il Grosseto, nobile decaduta del calcio italiano, che dopo la radiazione di due stagioni fa e la necessità di ripartire dall’eccellenza, ha saputo tornare nella categoria che gli compete. Ritorni anche quelli di Chieti, Corigliano, Licata, Correggese e Muravera, mentre le storiche prime volte sono quelle di Grumentum, San Luigi, San Tommaso e Vastogirardi, autentiche favole diventate realtà pronte a continuare ad emozionare anche nel prossimo anno. Il meglio deve ancora venire...