EDITORIALE TSD - Palermo che ti succede? Foggia tanto fumo ma ancora poco arrosto. Seregno, Erba come il commendator Borlotti...ma gli obiettivi non cambiano

11.12.2019 19:00 di Orazio Accomando Twitter:    Vedi letture
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
EDITORIALE TSD - Palermo che ti succede? Foggia tanto fumo ma ancora poco arrosto. Seregno, Erba come il commendator Borlotti...ma gli obiettivi non cambiano

Tre squadre stanno contrassegnando, sportivamente e mediaticamente, questo campionato di serie D: Palermo, Foggia e Seregno. Se per le prime due parla la storia, per la società brianzola, invece, dipende tutto o quasi dal presidente Erba. 

Palermo. Cosa succede ai rosanero? Sconfitte e pareggi rientrano nella normalità di una stagione, anche se ti chiami Palermo. L'ultimo mese e mezzo non ha evidenziato la supremazia vista nelle prime dieci giornate. Prima la battuta d'arresto contro il Savoia di Parlato, davanti al pubblico del Barbera. Un incidente di percorso, bissato la settimana successiva nel pareggio in casa di una Palmese ultima della classe. Le due vittorie di misura contro Messina e Giugliano, poi, sembravano aver rimesso le cose sul binario giusto. Vincere senza brillare, ma va bene così, anche se hai la squadra più forte delle altre. La batosta casalinga contro l'Acireale, però, ha messo a nudo i limiti dei rosanero, troppo brutti per essere veri. Contro un avversario all'altezza la squadra di Pergolizzi ha dimostrato scarsa ferocia, un gioco ai limiti, molto ai limiti, della sufficienza e una fragilità mai evidenziata prima di adesso. Ora i punti di vantaggio sul Savoia sono solo 5. Campionato riaperto? Presto per dirlo, ma la D non è la serie B o la serie A, e sottovalutare può essere un grosso rischio. Altri tre nodi da sciogliere. Il primo si chiama Mario Alberto Santana, costretto ad un lungo stop che lo terrà fuori dal campo per almeno quattro mesi. Arriverà un'alternativa di spessore al capitano? Non si sa, ma serve. Il secondo, invece, risponde al nome di Rosario Pergolizzi. E' bastato poco per spezzare la magia. Sui social spopola già l'hashtag #Pergolizziout. Il tecnico rosanero paragonato a Cornacchini, bravo a portare in C il Bari senza brillare. Probabilmente andrà bene così a fine stagione al popolo rosanero. Il punto di domanda più grande, però, è la società. Passi la solidità economica, passi anche l'assenza di valide alternative, ma una piazza come quella palermitana ha bisogno di affetto e passione, oltre ad una certa stabilità. Che oggi sembrano latitare. 

Foggia. Soli due punti di distanza dal Bitonto, capolista del girone H. Tutto normale...forse. E' inutile negare l'evidenza e girare attorno alle situazioni. A Foggia regna il caos. Ma già da inizio stagione. L'arrivo di Gallon, poi mandato via dopo due giorni e senza particolari spiegazioni, l'addio di Amantino Mancini, con un post al veleno. La gestione Corda, fatta di garra charrua e zero spettacolo - e va bene, purché si vinca - ma ciò che manca è la continuità. Che il Foggia ha bisogno di trovare. L'eliminazione in Coppa Italia, primo vero obiettivo della stagione, sintetizza appieno la situazione dei rossoneri. La rescissione con Iadaresta non fa altro che aggiungere benzina sul fuoco. Arriveranno giocatori importanti ma serve uno slancio per raggiungere la meta. Tanto fumo, ora necessita l'arrosto.

Seregno. Se ci fosse il premio Oscar per il miglior attore protagonista, Davide Erba, presidente dei brianzoli, sarebbe senza dubbio uno dei favoriti. Raramente un presidente ha fatto parlare di se così tanto, ma non sempre è un bene. Il vulcano Erba ha lasciato il segno. L'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'addio di Balestri, con quest'ultimo che sui social ha anche parlato di minacce. Erba, a TuttoserieD.com, ha negato il tutto, parlando di campo e della scelta di puntare su Gardano per tentare la risalita. Oggi il Seregno, per rosa e proclami, è la grande delusione del girone B. Al presidente il compito di investire sul mercato. Magari con colpi ufficiali, dal momento che finora abbiamo letto nomi da "Allenatore del Pallone". Erba come il commendator Borlotti? Simpaticamente oggi diciamo di si. Borriello, Obinna e ora? Servono i fatti e lui ha dimostrato di poterli fare. Li faccia.