EDITORIALE TSD - Il Matelica rinuncia al ripescaggio, ma perché? Tanti dubbi tra le siciliane. Le big guardano già al futuro

01.06.2019 22:02 di Orazio Accomando Twitter:    Vedi letture
EDITORIALE TSD - Il Matelica rinuncia al ripescaggio, ma perché? Tanti dubbi tra le siciliane. Le big guardano già al futuro

Abbiamo esaltato, nel corso di questa stagione, il cuore, i risultati, la storia del Matelica, società seria, vincitrice della coppa Italia di Serie D e grande antagonista del Cesena nel girone F. Oggi apprendiamo che la dirigenza ha deciso di non presentare domanda di ripescaggio in serie C, nonostante i marchigiani abbiano in tasca la certezza di essere ammessi tra i professionisti. Decisione che stupisce, quella del patron Mauro Canil, perché questa storia di cui abbiamo scritto sopra avrebbe certamente meritato un lieto fine. Sarebbe stato bello, affascinante, stimolante vedere il piccolo centro della provincia di Macerata tra i grandi, lì dove avrebbe meritato di stare dopo una stagione del genere. Non ne comprendiamo il senso, perché la società ha dimostrato di avere risorse economiche importanti (non c'è un giocatore che abbia ricevuto lo stipendio con un giorno di ritardo). Non crediamo si tratti di scelte logistiche, visto che lo stadio è un fiore all'occhiello dal 2016 ma che avrebbe necessitato di una nuova tribuna (abbiamo raccontato di problemi ben più gravi). Non capiamo e ci dispiace, perché è stato infranto il sogno di 10.000 abitanti e un po' anche il nostro.

Ringrazierà il Cerignola, con i pugliesi che sono i secondi della lista e che non dovrebbero rinunciare al salto di categoria. Alla finestra, tra le altre, anche Modena e Taranto.

La decisione della società porterà ad un mercato in uscita importante. Luca Tiozzo, il condottiero di questa cavalcata, difficilmente resterà alla guida dei marchigiani. Così come Santiago Dorato, il centravanti e match winner della finale di Coppa Italia contro il Messina. Anche per lui richieste dalla C e dalle big di D.

In difficoltà le squadre siciliane, che sembrano essere in vacanza nell'attesa di comunicare i prossimi sviluppi. L'Acireale è alle prese con alcune vertenze (che ammonterebbero a circa 80.000) e cerca soluzioni per l'iscrizione al campionato. Le vertenze porteranno a punti di penalizzazione in casa Gela (4 punti), con l'incognita stadio e l'incognita legata al futuro societario. Lasciare o continuare? Il Licata inizia a costruire il futuro, partendo a piccoli passi. Sarà un campionato mirato alla salvezza, così come Marina di Ragusa, che ripartirà dal blocco che ha conquistato il salto di categoria. Troina manterrà vive le proprie ambizioni. Il nodo più grande riguarda il Messina. Il passaggio di proprietà sembra ormai cosa fatta, ma ancora tutto tace. I peloritani hanno bisogno di nuova linfa dopo una stagione maledetta, tra allenatori cambiati e ricambiati, giocatori in protesta e un rapporto con il pubblico completamente deteriorato.

Le società più importanti hanno iniziato a progettare il futuro. Le maggiori società hanno iniziato a bloccare i primi colpi. Il Modena si assicura Ferrario anche per la prossima stagione. La Turris ha confermato Longo (manca solo la firma che arriverà entro dieci giorni).

Il futuro è già iniziato.