EDITORIALE TSD - Il declino del calcio siciliano: lotta senza senso a Messina. Che ne sarà di Gela e Acireale? Troina e Marsala guardano al futuro, ma saranno ambiziose? Idee chiare per le neopromosse

14.06.2019 18:10 di Orazio Accomando Twitter:    Vedi letture
EDITORIALE TSD - Il declino del calcio siciliano: lotta senza senso a Messina. Che ne sarà di Gela e Acireale? Troina e Marsala guardano al futuro, ma saranno ambiziose? Idee chiare per le neopromosse

Ogni anno la stessa storia che si ripete. Come se fosse un appuntamento fisso, imperdibile, immancabile. Come se senza i problemi diventa praticamente impossibile costruire e programmare. E' una clessidra che si aziona intorno alla metà di giugno, con la sabbia che scorre lenta, creando un'attesa snervante per i tifosi, che magari preferirebbero parlare del colpo di mercato della propria squadra sotto l'ombrellone, con un gelato in mano e tanti sogni per la testa. Eppure non va così, praticamente mai. E la cosa che fa più rabbia è che succede sempre al Sud, nove volte su dieci in Sicilia. E' inutile girarci intorno: il calcio siciliano vive il momento più buio della sua storia, a prescindere dalla categoria. La vicenda Palermo, tra il triste e l'imbarazzante, il Catania che fallisce il salto di categoria, il Trapani che ci proverà fino alla fine. La Leonzio ci riproverà l'anno prossimo, il Siracusa non sa nemmeno che fine farà. In serie D, però, ed è quello che ci interessa, le cose vanno ancora peggio. Il Marsala ha rappresentato l'eccellenza: da neo-promossa ai play-off, con un budget regolare, spese intelligenti, valorizzazione dei prodotti locali. 

Il futuro.

Messina. La lotta dei poveri, e non di portafoglio. Due squadre ancora in serie D, ancora a darsi battaglia, anziché costruire una corazzata, unendo le forze, per vincere il campionato. E invece, no! Perché io sono meglio di te, senza di te, e per questo mai con te. E la responsabilità di questo, è giusto sottolinearlo, è da attribuire prevalentemente alla famiglia Sciotto. Che per un anno ha parlato di addio, che per un anno ha lottato con la tifoseria, salvo poi rifiutare l'importante offerta di Rocco Arena. E allora, viene automatico chiedersi: perché tutto questo? Quali sono le reali ambizioni e le reali intenzioni? La trattativa poi si è Arena...ta, con Arena che ha deciso di virare sul Città di Messina, acquistato con l'obiettivo dichiarato di vincere il campionato, battere i cugini, arrivare prima e dimostrare di essere migliore. E l'Acr? Difficilmente potrà ripetere l'ultima stagione, fatta di allenatori cambiati, giocatori partiti a gennaio, salvezza raggiunta allo scadere. Le dichiarazioni di inizio stagione parlano di grandi obiettivi da raggiungere. Toccherà ai fatti dimostrare questa linea.

Gela e Acireale. Le nemiche storiche sembrano andare a braccetto. Da una parte i biancazzurri, pronti all'ennesima estate di fuoco e passione. Società in vendita (non ancora specificato con quale costo) e pronta ad essere ceduta al miglior offerente per non far morire il titolo. Poche righe di comunicato stampa ad inizio settimana, in cui si apre alla cessione. Alla base della decisione - stando a quanto si legge - la questione stadio, vera e propria spina nel fianco del Gela nell'ultima stagione. Poi bisognerà risolvere altre problematiche. Le vertenze presentate da quattro giocatori (Bonaffini, Cuomo, Moi e Cosenza). Altre potrebbero arrivare dopo l'ultimo campionato. Cosa succederà? La società negli ultimi due anni ha evitato il fallimento allo scadere. D'altra parte i granata, alle prese con quasi 80.000 euro di spese da saldare. La società sta mediando per ridurre i costi, poi penserà a programmare il futuro, che sembra meno tenebroso rispetto a quello del Gela. 

Troina e Marsala. Da una parte i rossoblu, esempio da seguire per programmazione e gestione. Lo scorso anno la società ennese decise di ridurre il budget dopo la finale promozione dell'anno precedente, in cui i costi furono decisamente più alti. Nonostante ciò il Troina ha disputato una grande stagione arrivando a soli 4 punti dai play-off. Discorso diverso in casa Marsala, dove nelle ultime settimane è stato registrato un primo passaggio di proprietà a Enzo Russo, che dovrebbe aprire a Cottone. Le ambizioni non cambiano: play-off oppure un sogno in più-

Licata, Biancavilla e Marina di Ragusa. Solo applausi scroscianti. Perché non solo si tratta di due neo-promosse che hanno entusiasmo a volontà, ma soprattutto hanno già iniziato la programmazione della stagione che sarà. Entrambe hanno confermato gli allenatori: Campanella guiderà il Licata, Utro il Marina di Ragusa. Poi le conferme, soprattutto tra i gialloblu, che hanno deciso di puntare forte sul blocco che ha dominato l'Eccellenza. Esempio di continuità e riconoscenza. Qualità che mancano a tante altre. Sulla stessa scia il Biancavilla, che però ha festeggiato la promozione la scorsa settimana e nei prossimi giorni avrà più chiaro il quadro della situazione.

La solita calda estate del calcio siciliano, con gli acquazzoni che ci saranno, con la speranza che alla fine, per tutte, verrà fuori un bell'arcobaleno.