EDITORIALE TSD - Gli ex Under in protesta perché non trovano più spazio, ma quando giocavano solo grazie alla regola?

28.08.2019 19:27 di Orazio Accomando Twitter:    Vedi letture
EDITORIALE TSD - Gli ex Under in protesta perché non trovano più spazio, ma quando giocavano solo grazie alla regola?

E' senza dubbio uno degli argomenti di maggior discussione del panorama dilettantistico: la regola degli under. A partire dalla serie D, con quattro giovani obbligatoriamente in campo. Discorso diverso in Eccellenza, dove il numero di ragazzi impiegati è ridotto a due. Un aspetto che di anno in anno costringe presidenti e direttori sportivi a concentrare l'allestimento della rosa attorno proprio agli under. Che non possono rivestire un ruolo di ripiego e contorno, ma assumono un'importanza rilevante, dal momento che rappresentano più di un terzo dell'undici che la domenica scenderà in campo. A dimostrazione di questa tesi anche il fatto che sono poche le società che ad esempio puntano su un portiere over. Tra i pali ci va sempre un under, a volte anche il più giovane in campo. Questo a dimostrazione di una regola che va assolutamente rivista. Gli altri under sono schierati sugli esterni di difesa o in mezzo al campo. Le statistiche sono chiare. 

Direttori Sportivi. La regola mette in evidenza la qualità dei ds. Chi ha alle spalle una società forte è in grado di dialogare con società di primo livello per avere in prestito i prodotti dei settori giovanili. Facile quando si ha un portafogli importanti. Discorso diverso per le società di medio-basso rango, costrette a programmare con intelligenza e strategia. Onore al merito. Spesso si punta sui procuratori e sui pacchetti under+over, e non parliamo di schedine, con i pacchetti che spesso e volentieri si trasformano in pacchi. 

Under. Torniamo a loro, ai protagonisti di questa regola. A quei ragazzi che denunciano il fatto di non trovare più spazio quando superano l'età necessaria per essere ancora under. Tutto giusto, o quasi... Perché gli stessi ragazzi dovrebbero anche avere l'onestà di ammettere che hanno giocato in serie D per quattro anni solo grazie a questa regola. E' come quel figlio che diventa padre e dimentica di essere (stato) figlio. Non si dimentichi il fatto che se un ragazzo è bravo gioca a prescindere dall'età, e questo vale in serie A così come in Terza Categoria. Ma quante volte abbiamo visto giovani messi in campo solo per la regola e giocatori veri costretti a fare panchina? Non vale solo per i portieri, però in quel caso ai ribelli ex under andava bene.

E' una regola che divide e che va rivista, ma la LND non ha mai preso provvedimenti. Teoricamente resta un modo per valorizzare i giovani talenti e in generale i settori giovanili,  ma praticamente siamo ben distanti da questo aspetto. Perché le cose obbligatorie non hanno mai portato tanti benefici...in ogni settore. Ha poco senso costringere le società a schierare quattro under, che dopo quattro anni il più delle volte lasciano il calcio. Si abolisca la regola o si trovi una formula diversa, magari riducendo il numero e rendendo il gioco più avvincente e competitivo. Questo agevolerà la crescita di quei talenti che saranno protagonisti in serie D. Questo servirà anche a garantire una credibilità maggiore a tutto il sistema. 

Siamo convinti che se un giocatore è forte, alla fine, finisce sempre per giocare. A prescindere dall'età.