Caro Taranto così non va: urge una pronta riscossa a Casarano!

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03.09.2019 20:52 di Massimiliano Fina   Vedi letture
Caro Taranto così non va: urge una pronta riscossa a Casarano!

Dolorosa sconfitta all'esordio contro un ottimo Brindisi ben messo in campo da Mister Olivieri: un risultato che probabilmente non rispecchia a pieno quanto si è visto in campo. Tante sono state le occasioni fallite dai ragazzi di Ragno... poco cinici sotto porta. Sicuramente ci si aspettava di più da una squadra definita dagli addetti ai lavori come una "corazzata", termine poco gradito all'allenatore rossoblù. Un Taranto costruito per vincere visti gli uomini che caratterizzano la rosa jonica, ma davanti al proprio pubblico l’esordio sarebbe dovuto essere ben diverso, oltretutto concedendo un gol a difesa schierata. Ma il calcio è questo e gli episodi fanno la differenza.

Veniamo alla prestazione: un Taranto messo in campo con un 4-4-2, modulo utilizzato dall'allenatore molfettese nelle ultime uscite contro Fasano prima e Team Altamura poi. Un sistema di gioco che dovrebbe garantire molta offensività, basti pensare al pacchetto avanzato caratterizzato da uomini come Genchi, Favetta, Oggiano e Guaita. E sono stati proprio loro quelli che hanno deluso: Guaita nella prima frazione di gioco non è riuscito a saltare il giovane Escu, che malgrado giocasse con una frattura alla mandibola è riuscito a tener testa all'esterno argentino. Genchi e Favetta hanno dimostrato probabilmente di avere poco feeling e di non essersi riusciti a trovare nell'arco dei 60-65' prima della sostituzione del bomber di Ponticelli. L'attaccante barese ha sul "groppone" almeno due occasioni clamorosamente fallite a pochi passi dal traguardo finale. 

Passiamo alla difesa e al centrocampo: al Taranto sicuramente manca un difensore che imposti la manovra dalle retrovie, capacità che non è nelle corde nè di Allegrini nè di Luigi Manzo. A centrocampo si è notata l'assenza di un "regista puro" che detti i tempi di gioco ma che soprattutto che metta ordine in mezzo al campo. Da segnalare però la grande prestazione di Matute, il quale ha giganteggiato in mediana contro i biancazzurri e l'ottimo prova di Ferrara in difesa, oltre che l'ingresso in campo di un buon Cuccurullo che ha fatto bene sia centrocampo che in difesa.
E D'Agostino? Sicuramente non ha inciso: l'acclamatissimo trequartista, partito dalla panchina, è stato utilizzato in un ruolo non suo, relegato sulla fascia sinistra, ma soprattutto perennemente raddoppiato da un Brindisi nettamente superiore a centrocampo.

Mister Ragno dovrà cambiare e lavorare sodo perchè tra 5 giorni c'è un altro big match con il Casarano e non si può più sbagliare. Da migliorare: una manovra lenta, un gioco abbastanza prevedibile e i lanci lunghi che scavalcano irrimediabilmente i centrocampisti. Una cosa è certa: serviranno i migliori Galdean e D'Agostino dal primo minuto e soprattutto tanta cattiveria agonistica degna di chi indossa i colori rossoblù.