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Sarnese, prende forma la squadra del Centenario: Amodio guida un mercato ambizioso

Sarnese, prende forma la squadra del Centenario: Amodio guida un mercato ambizioso
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La nuova Sarnese è nata ben prima dell’apertura ufficiale del mercato. Con l’inizio della stagione che coincide con l’anno del Centenario, il club del patron Pappacena ha scelto di programmare ogni mossa con largo anticipo, gettando le basi di un progetto tecnico che punta a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Serie D.

La svolta organizzativa è arrivata il 4 luglio con la presentazione del nuovo direttore sportivo Antonio Amodio, chiamato a raccogliere un’eredità importante e a costruire una squadra capace di coniugare esperienza, qualità e prospettiva. In realtà, il lavoro era iniziato già da settimane, con una pianificazione condivisa tra società, area tecnica e mister Pasquale Schiattarella, segnale di una Sarnese che ha voluto farsi trovare pronta sin dai primi giorni dell’estate.

Il primo passo è stato quello di consolidare le fondamenta della rosa. La conferma di due pilastri offensivi come Ciro Foggia e Simone Addessi, quest’ultimo capocannoniere della Sarnese nella passata stagione, rappresenta molto più di semplici rinnovi: è la volontà della società di ripartire da chi conosce l’ambiente e ha già dimostrato il proprio valore con la maglia granata.

Subito dopo sono arrivati i primi colpi destinati ad alzare il livello tecnico dell’organico. A far rumore è stato soprattutto l’ingaggio dell’argentino Facundo Agustín Márquez, attaccante classe 1993 conteso da numerosi club di Serie D. Reduce da una stagione da protagonista con la Fidelis Andria, impreziosita da 32 presenze, nove reti e un assist, il “Facu” porta in dote esperienza, personalità e una carriera costruita tra piazze importanti come Nocerina, Piacenza e Pistoiese. Un acquisto che certifica le ambizioni della Sarnese.

La difesa è stata invece rinforzata con José Carlos Caballero Vargas, per tutti “Checa”. Il centrale spagnolo, classe 1998, arriva dopo aver vissuto una stagione da assoluto protagonista con il Savoia, contribuendo con 37 presenze alla conquista del campionato e della promozione in Serie C. Forza fisica, leadership e affidabilità fanno del difensore iberico uno degli innesti di maggiore spessore del mercato granata.

Qualità e fantasia sono invece affidate ad Andrea Mancino. Il centrocampista offensivo classe 2002, cresciuto nel settore giovanile del Napoli, arriva dopo l’ottima esperienza vissuta alla Paganese, dove si è messo in evidenza per assist, gol e duttilità. Nel suo percorso figurano anche le esperienze con Juve Stabia, Arezzo e Afragolese, a conferma di un profilo giovane ma già abituato a palcoscenici importanti.

La presentazione di Antonio Amodio agli organi di stampa ha rappresentato un ulteriore punto di partenza per un mercato che non ha rallentato il proprio ritmo. Tra gli innesti più significativi spicca quello di Carmine Giorgione, centrocampista classe 1991 che porta con sé oltre quattrocento presenze tra i professionisti. Soprannominato il “Guerriero”, è un elemento capace di garantire leadership, equilibrio e personalità, qualità maturate in una carriera vissuta con le maglie di Savona, Messina, AlbinoLeffe, Giugliano e, nell’ultima stagione, Fidelis Andria. Un giocatore che rappresenta un autentico punto di riferimento dentro e fuori dal campo.

Accanto all’esperienza, la società continua a investire anche sui giovani. Francesco Cinque, difensore classe 2006, è uno dei profili più interessanti del panorama under. Cresciuto nella Cavese, ha contribuito alla vittoria del campionato di Serie D nella stagione 2023-24 prima delle esperienze con Pompei e Ostiamare, dove ha festeggiato un’altra promozione tra i professionisti. La sua duttilità e il percorso già ricco di successi lo rendono un investimento importante in prospettiva.

Il centrocampo si arricchisce poi con l’arrivo del greco Emmanouil Vasilios, giocatore di struttura e sostanza, capace di ricoprire sia il ruolo di mediano sia quello di centrocampista centrale. Dopo le esperienze in Grecia, nei Paesi Bassi e in numerose piazze italiane, tra cui Giugliano, Lamezia Terme, Casarano, Angri e Locri, porta alla Sarnese esperienza e caratteristiche complementari a quelle già presenti in rosa.

Spazio anche ai giovani di prospettiva con l’ingaggio del portiere Simone Iuliano, classe 2007, cresciuto tra Turris e Cavese e reduce dall’esperienza vincente con il Savoia. Un investimento mirato su un profilo che, nonostante la giovane età, ha già assaporato il gusto della vittoria.

Completa il primo blocco di rinforzi Rocco Casiello, esterno mancino classe 1998, reduce dall’esperienza alla Fidelis Andria dopo aver vestito anche le maglie di Altamura, Gelbison e Matera. La sua duttilità e la capacità di interpretare più ruoli sulla corsia sinistra rappresentano un’ulteriore soluzione a disposizione di Schiattarella.

Ma il lavoro del direttore sportivo Amodio non si è certo fermato qui. La società granata ha continuato a muoversi con decisione, aggiungendo altri tre tasselli a una rosa che prende forma giorno dopo giorno.

A rinforzare la mediana è arrivato Mattia Vitale, centrocampista classe 2004 cresciuto nel settore giovanile della Sampdoria, dove ha firmato il suo primo contratto da professionista. Alto 1,90 metri, abbina forza fisica e capacità d’inserimento, caratteristiche che lo hanno portato a vestire le maglie di Catania, Cerignola, Monopoli, Pompei e Giulianova. Un profilo giovane ma già con un buon bagaglio di esperienza, destinato ad aumentare le soluzioni nella zona nevralgica del campo.

La linea verde prosegue con Patrick Odendo, classe 2008, uno dei prospetti più interessanti del vivaio del Torino. Italiano di origini keniote, può essere impiegato sia come ala destra sia come ala sinistra o trequartista. Dotato di grande velocità e di una struttura fisica importante, ha disputato l’ultima stagione tra Under 18 e Primavera granata, arrivando anche ad allenarsi con la prima squadra. Un investimento sul futuro, ma con qualità che potrebbero rivelarsi preziose fin da subito.

A completare il reparto arretrato è invece Kevin Magri, difensore centrale mancino classe 1995. Reduce dalla stagione trionfale con la Scafatese, culminata con la promozione in Serie C e la conquista dello Scudetto di categoria, porta alla Sarnese esperienza, affidabilità e una mentalità vincente. Cresciuto nel settore giovanile del Chievo, nel corso della carriera ha vestito le maglie di Lumezzane, Reggina, Vicenza, Paganese, Taranto, Campobasso, Avezzano, Matelica, Nocerina e Cavese, conquistando anche il campionato con i metelliani.

Tra conferme, esperienza, giovani di prospettiva e calciatori abituati a vincere, la Sarnese sta costruendo con metodo la squadra del Centenario. Il lavoro del patron Pappacena, del direttore sportivo Antonio Amodio e di mister Pasquale Schiattarella segue una linea ben precisa: creare un gruppo competitivo, equilibrato e ricco di personalità, senza rinunciare allo sguardo verso il futuro.

L’estate di mercato è ancora lunga e altre operazioni potrebbero arricchire ulteriormente l’organico, ma il messaggio lanciato dal club è già chiaro. La Sarnese vuole vivere la stagione del Centenario da protagonista, puntando su una rosa che unisce esperienza, talento e fame di vittorie, con l’obiettivo di regalare ai propri tifosi un campionato all’altezza della storia e delle ambizioni della società.

Michele Lanzieri, tuttoseried.com

Stefano Russo
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