Il capitano è il primo a dare il tono a una nuova stagione.
Dalla scelta di restare in biancorosso all’arrivo di Mister Zenorini, fino all’identità che dovrà avere il Montecchio del futuro: Capitan Sandrini racconta aspettative, responsabilità e ambizioni del gruppo.
Mattia, la tua conferma rappresenta un segnale di continuità in un progetto che lo scorso anno ha gettato basi importanti. Cosa ti ha convinto a sposare ancora una volta il progetto biancorosso e quale responsabilità senti di avere, da capitano, nei confronti del gruppo che sta nascendo?
Da capitano, per me la continuità era quasi un dovere. La responsabilità che ho percepito lo scorso anno, e che sento ancora oggi guardando al futuro, è molto importante. Per questo non ho mai pensato di andare via o di prendere in considerazione altre possibilità. Il progetto iniziato la scorsa stagione ha l’obiettivo di continuare a crescere insieme e di ridare luce a una società che ha intrapreso un nuovo percorso. Credo ci siano tutte le basi per fare ancora bene, valorizzare i giovani e ripartire da un’ossatura importante che siamo riusciti a costruire lo scorso anno. Le responsabilità le ho sempre sentite, fanno parte del mio modo di vivere il calcio. Da capitano, però, lo sono ancora di più. Dopo una stagione in cui abbiamo dovuto fare i conti anche con diversi infortuni, sono convinto che tanti ragazzi avranno ancora più voglia di dimostrare il proprio valore.
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