Il finale della stagione 2025-2026 ha visto le squadre campane grandi protagoniste. Nei play-out, l’Ischia è riuscita a mantenere la categoria battendo l’Olbia per 2-1. Nello stesso turno, si è registrato un importante derby campano tra la Sarnese e il Pompei, con i padroni di casa vittoriosi e la conseguente retrocessione del Pompei in Eccellenza. La società della famiglia Pappacena, nonostante le difficoltà, riesce a mantenere la categoria nell’anno del centenario, complice anche l’arrivo del ds Scuotto che, insieme a mister Campilongo e tutto lo staff, hanno donato quella mentalità vincente ai calciatori, in una stagione complicata.
Salvo anche il Nola, che dopo i tempi supplementari contro l’Heraclea, conserva il titolo. Dopo la salvezza, però, arrivano le dimissioni del presidente Langella, che lamenta la poca partecipazione dei tifosi.
Nel girone G è la Scafatese a rendersi protagonista, stravincendo il campionato. Il presidente Romano ha tagliato il nastro della Lega Pro con sei giornate di anticipo. Un percorso netto quello della formazione guidata da Giovanni Ferraro che ha letteralmente dominato il Girone G del campionato dalla 5ª giornata in avanti.
Delusione invece per la Nocerina, alimentata da un campionato vissuto con grandi aspettative ma spesso seguito da bruschi stop e gestioni societarie contestate. I molossi hanno inseguito costantemente il ritorno tra i professionisti, ma sono finiti per scontrarsi con la dura realtà del campionato, non riuscendo ad agganciare neppure il treno play off. Pesano sul bilancio i tanti punti persi allo Stadio San Francesco d’Assisi, con rimonte subite o pareggi contro avversarie sulla carta ampiamente alla portata.
La Palmese ha raggiunto la salvezza matematica con due giornate di anticipo. La certezza è arrivata grazie alla vittoria per 1-0 nello scontro diretto sul campo dell’Ischia, coronando una stagione ricca di sacrifici sia sul campo che a livello societario.
Nel girone H, a sorridere è il Barletta. Dopo un campionato combattuto, la squadra pugliese ha chiuso al primo posto con 70 punti, staccando il Martina e il Città di Fasano, entrambi fermi a 62 punti. La Paganese, invece, si qualifica per la finale dei play-off dopo aver battuto il Fasano in trasferta. La finale si disputerà contro il Martina (che ha superato il Nardò nell’altra semifinale) domenica 17 maggio.
Campionato più che positivo per la neopromossa Afragolese, concludendo la stagione con un settimo posto in classifica. La squadra rossoblù ha affrontato un’annata di consolidamento nella massima categoria dilettantistica, sfumando i play off solo nelle ultime giornate. Da sottolineare la cessione di Gioielli: il centrocampista ha messo a segno 12 reti in trentacinque partite totali: nonostante l’età, Gioielli ha già un curriculum tutto da vantare: Napoli, Puteolana, Afragolese e, dal prossimo campionato, il giocatore ha firmato con il Monopoli. Un ulteriore salto di categoria da aggiungere alla sua carriera già importante.
Salvezza importante anche per un’altra neopromossa, la Real Normanna. Tuttavia, nonostante il risultato sul campo, il futuro del club è attualmente in bilico con il titolo sportivo messo sul mercato. Sarà un’estate bollente, aprendo a scenari futuri ancora tutti da definire.
Stagione da dimenticare per l’Acerrana che retrocede direttamente in Eccellenza. La squadra del presidente Guastafierro ha chiuso il Girone H all’ultimo posto con soli 5 punti effettivi, dopo aver subìto una penalizzazione di 9 punti. Dopo diversi cambi tra allenatori e direttori, la squadra non è mai riuscita a trovare la strada giusta, tra contestazioni e difficoltà societarie.
Nel girone I a trionfare è il Savoia, al termine di una stagione ad alta intensità, con ribaltoni e lotte punto su punto sia nella parte alta che in quella bassa della classifica. La squadra gestita dalla Holding di Emanuele Filiberto e condotta alla vittoria da personalità di altro profilo in dirigenza, come il presidente Nazario Matachione e il direttore sportivo Mazzei, l’allenatore Raimondo Catalano oltre che da calciatori di ottimo livello per la categoria, Dani Munoz su tutti. Una promozione in C meritata per la squadra di Torre Annunziata che, in volata finale, batte la concorrenza della Nissa e della Reggina, lontane qualche punto al termine dei giochi.
Obiettivo raggiunto per la Gelbison, che nonostante la sconfitta ai play off con la Nissa, centra l’obiettivo stagionale, con l’attento lavoro di mister Agovino a conclusione di una stagione positiva.
Rossella Sambuca, tuttoseried.com
