La Sarnese conquista la salvezza e mantiene la categoria battendo 2-1 il Pompei nel play-out dello “Squitieri”. Una vittoria meritata, costruita con intensità, carattere e qualità, davanti ad un pubblico straordinario che ha trascinato la squadra dal primo all’ultimo minuto come mai accaduto nel corso della stagione.
La formazione di Sasà Campilongo approccia la gara con grande aggressività, consapevole dell’importanza della posta in palio. I granata partono fortissimo, schiacciando il Pompei nella propria metà campo e creando costantemente superiorità sugli esterni. Tra i più ispirati c’è sicuramente Felleca, autentica spina nel fianco della difesa ospite, che nei primi trenta minuti costruisce e spreca almeno due nitide occasioni da rete.
Il Pompei fatica ad entrare realmente in partita, soffocato dall’intensità della Sarnese e incapace di trovare continuità nel gioco. La tensione inevitabilmente si fa sentire, ma i padroni di casa danno sempre l’impressione di avere il controllo della sfida.
Nella ripresa il match si apre con un equilibrio leggermente maggiore, anche se gli ospiti continuano a rendersi pericolosi quasi esclusivamente in ripartenza, affidandosi soprattutto alla velocità di Tompte. Ma la gara cambia definitivamente volto al 15’ della ripresa, quando arriva la giocata che accende lo “Squitieri”: Felleca, direttamente da calcio di punizione, disegna una traiettoria perfetta sul palo del portiere e firma l’1-0 facendo esplodere il pubblico granata.
Da quel momento la Sarnese acquista ancora più fiducia e continua a spingere per chiudere i conti. Il colpo che sembra definitivo arriva al 30’ della ripresa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Pompei nasce una ripartenza solitaria di Foggia, che vede il portiere fuori dai pali e da distanza lunghissima inventa un pallonetto straordinario per il 2-0, un gol che profuma di salvezza e che manda in estasi tutto lo stadio.
Il Pompei però non molla e tre minuti più tardi riapre improvvisamente la gara grazie ad una splendida punizione di Galdean, che dai 25 metri lascia partire un mancino imprendibile per il 2-1.
Gli ultimi minuti diventano inevitabilmente tesi, nervosi e molto fisici. Le occasioni pulite diminuiscono, mentre cresce la battaglia su ogni pallone. La Sarnese però resiste, stringe i denti e porta a casa una vittoria pesantissima. Anche forte del vantaggio dei due risultati su tre a disposizione, i granata riescono a difendere il risultato fino al triplice fischio, conquistando così la permanenza in Serie D.
Una salvezza sofferta ma meritata per una squadra che, durante la stagione, ha attraversato momenti difficili e complicati. Le aspettative iniziali erano sicuramente diverse, ma il gruppo costruito da Campilongo non ha mai smesso di crederci, riuscendo a compattarsi proprio nelle settimane più delicate.
Alla fine la Sarnese mantiene al sicuro la quarta lettera dell’alfabeto, quella “D” che a Sarno significa orgoglio, appartenenza e voglia di ripartire. E adesso, dopo aver raggiunto l’obiettivo minimo, la società potrà programmare il futuro con maggiore serenità e ambizione.
Michele Lanzieri, tuttoseried.com
