Con un punteggio tennistico, si è chiusa la stagione della Paganese in campionato. Al Vito Curlo di Fasano, il primo set è ad appannaggio degli uomini di mister Padalino che hanno letteralmente passeggiato contro una Paganese con la testa altrove.
Un 6 a 0 che non ammette repliche o scusanti così come candidamente ammesso da mister Novelli al termine della gara. Ma, come dicevamo, è stato solo il primo set di una partita ancora aperta. Infatti, domenica prossima, sempre al Curlo, le due squadre si ritroveranno di fronte per la prima dei play off in una gara secca dove, i pugliesi giocheranno con il favore del pronostico per due motivi. Il primo perché giocheranno con il pubblico amico a spingerli e poi con un miglior piazzamento in classifica che consentirà a Corvino e soci di poter giocare con due risultati su tre. Ma, nel calcio, è risaputo, nulla è scontato. Basti guardare il pareggio del retrocesso Verona al Delle Alpi di Torino contro una lanciatissima Juventus alla ricerca di un posto Champions.
Quella di domenica, in assoluto è stata la partita più brutta della stagione, volendo esagerare anche più brutta di Ferrandina e di Aversa dove, la squadra azzurrostellata, aveva palesato segnali di cedimento fisico e mentale. Le dichiarazioni a caldo, al termine della partita di mister Novelli sono eloquenti. Una partita in cui non si può salvare nulla se non fare ammenda degli errori commessi. Molti tifosi non hanno gradito la debacle in terra brindisina. Una sberla di queste dimensioni non era nemmeno immaginabile nella mente dei tifosi, i quali, nonostante tutto, domenica prossima non faranno mancare il proprio apporto alla squadra. Ma, ribadiamo, il primo set se lo è aggiudicato il Fasano ma, la partita, resta ancora lunga da giocare e, domenica, siamo certi che gli azzurri venderanno cara la pelle.
Ma snoccioliamo un po’ i numeri di questa stagione- Quarta posizione con 58 punti conquistati frutto di 17 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte, tante, troppe. 36, le marcature finali contro le 32 subite che fanno degli azzurrostellati la quarta difesa del torneo dietro a Barletta, Martina e Nardò. Solo sestultimo l’attacco con 36 reti all’ attivo , avanti solo a Manfredonia, Heraclea, Pompei e alle due retrocesse Ferrandina e Acerrana. Pochi se si considera che formazioni come Sarnese e Nola che si giocheranno la permanenza in D attraverso i play out hanno segnato rispettivamente, 51 e 42 gol.
Numeri implacabili che testimoniano le difficoltà sotto rete della formazione di mister Novelli. Oltre alla gara di domenica, la Paganese nei giorni a venire, si giocherà anche una buona fetta di futuro attraverso il saldo del rateo con l’Agenzia dell’ Entrate Regionale per estinguere in maniera definitiva il debito con le istituzioni. Avvocati e Commercialisti, insieme al Presidente Onorario, il Notaio Nello Calabrese, stanno lavorando alacremente per cercare di ridare serenità e tranquillità all’ambiente. Un problema che se dovesse essere risolto, come auspichiamo, permetterebbe alla Paganese un futuro con meno nubi all’orizzonte. Premesse e buoni propositi non mancano.
Carmine Torino, tuttoseried.com
