Trasferta amara ma senza conseguenze pesanti per la Sarnese, che cade in Puglia contro la Fidelis Andria ma riesce comunque a restare a +1 dalla zona play-out, grazie ai risultati maturati sugli altri campi. Una sconfitta che non cambia gli equilibri immediati, ma che conferma come la corsa salvezza resterà aperta fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.
La gara si decide interamente nel primo tempo, in una fase ricca di episodi e ribaltamenti. Dopo un avvio equilibrato, è l’Andria a trovare il vantaggio al 31’ con Ronchi, bravo a sfruttare una delle occasioni costruite dai padroni di casa. La reazione della Sarnese, però, è immediata: passano pochi minuti e Foggia ristabilisce la parità, dimostrando ancora una volta il suo peso specifico nell’economia del gioco granata.
Il pareggio sembra poter riportare inerzia e fiducia nella squadra di Sasà Campilongo, ma prima dell’intervallo è ancora la formazione pugliese a colpire. Questa volta è Taurino a firmare il nuovo vantaggio, fissando il risultato sul 2-1 con cui si va negli spogliatoi.
Nella ripresa la Sarnese prova a riorganizzarsi e a rientrare in partita, ma senza riuscire a trovare la necessaria lucidità negli ultimi metri. Il risultato non cambia, con i granata che faticano a costruire occasioni realmente pericolose e l’Andria brava a gestire il vantaggio fino al triplice fischio.
A fine gara, mister Campilongo non nasconde la propria delusione per una prestazione sottotono, definita una “giornata storta” in cui ha funzionato poco, pur riconoscendo i meriti degli avversari.
Nonostante lo stop, la classifica resta ancora aperta e offre alla Sarnese una chance concreta: il margine minimo sulla zona play-out impone però massima attenzione. I granata saranno chiamati a dare tutto fino all’ultima giornata, perché la salvezza diretta passa inevitabilmente dalle prossime ed ultime due, decisive sfide.
Michele Lanzieri, tuttoseried.com
