La Paganese perde la vetta ma non la faccia. Al Torre, il Barletta porta via tre punti che le valgono il primato in classifica in coabitazione con il Martina, prossimo avversario dei biancorossi al Puttilli e, con la Paganese alle costole ad un solo punto.
Quella di ieri, al Marcello Torre, è stata innanzitutto una grande giornata di sport in campo e sugli spalti. Il Torre sold out come non lo si vedeva dai tempi di Paganese Reggiana, famoso play off dell’anno 2006/2007. Sulla partita vanno fatte alcune considerazioni. La prima. A rovinare la partita, è stata la direzione arbitrale del signor Faye di Brescia che con una decisione alquanto assurda, ha deciso una partita che sino al 25’ del primo tempo era scivolata via regolarmente senza nessun predominio ne dall’uno e ne dall’altro fronte, un pareggio sostanzialmente giusto. Non è nostra abitudine, parlare degli arbitraggi che quest’anno hanno arrecato danni più o meno gravi alla squadra azzurrostellata ma, questa domanda la giriamo al designatore della Can D, il signor Stefano Braschi. Mai possibile che un arbitro, quarto anno, possibile candidato alla promozione tra i professionisti possa commettere un errore così marchiano da decidere un incontro tra la prima e la seconda in graduatoria?
Altra domanda sarebbe quella di chiedere sempre al signor Braschi come valuta il metro di giudizio delle ammonizioni, tenendo conto che al primo fallo i calciatori azzurri venivano regolarmente ammoniti mentre quelli del Barletta alla quinta volta veniva applicata la sanzione disciplinare? Con questo, non vogliamo alimentare o credere in nessuna malafede contro la Paganese ma, almeno, un’uniformità di giudizio e di valutazione andrebbe fatta.
La seconda. E’ bene rammentare che la Paganese è arrivata allo scontro diretto tutta incerottata. Basti pensare che, in settimana, un solo centrocampista, Pierce, si è allenato con regolarità. Graziani, Labriola e lo stesso Mancino schierato e poi subito sostituito per far posto a Figueras dopo l’espulsione di Isufi, si sono allenati col contagocce, essendo usciti malconci dalla gara dello Squittieri con la Sarnese. Ma, ciò che non comprendiamo è la decisione di mister Novelli di non schierare dall’inizio una difesa un po’ più esperta contro il trio d’attacco biancorosso. Senza nulla togliere a chi ha giocato, ma non era più semplice coprirsi le spalle, schierando uno come Conson al posto di un under ( visto che in campo vi erano 4 fuoriquota) e magari far giocare Conson, tra l’altro nemmeno portato in panchina? Certo, qualcuno penserà che è facile parlare dopo e fare i processi alle intenzioni e che il calcio non si fa con i Se e con i Ma, però, consentitecelo, un po’ di rammarico c’è perché il Barletta visto ieri, al di là delle individualità, non è sembrato superiore alla Paganese.
Terza ed ultima considerazione. E’ vero, la sconfitta brucia ma il campionato non è affatto chiuso. Ora c’è la sosta e per la la squadra di mister Novelli sarà l’occasione per serrare le fila, recuperare qualche acciaccato e prepararsi al meglio per riprendersi la vetta già nel prossimo turno. L’occasione la offre anche il calendario. Azzurrostellati impegnati al Miramare contro il Manfredonia e al Puttilli scontro fratricida tra Martina e Barletta.
Chiusura non potevamo non dedicarla al meraviglioso pubblico del Torre. Anche ieri, un’altra coreografia da applausi e incitamento alla squadra dal primo al 97°. Un segnale di grande crescita per una tifoseria che si sta facendo apprezzare in tutto il panorama calcistico italiano per attaccamento alla maglia e per inventiva. BRAVI..COMPLIMENTI!!
Carmine Torino, tuttoseried.com
