Con un messaggio whatsapp fatto girare in mattinata, Alessio Faella, attaccante o ex come dir si voglia, ha comunicato che, ieri sera, al termine della vittoriosa gara con la Fidelis Andria, la società lo ha messo fuori rosa perché non ritenuto utile al progetto Paganese.
Una notizia che scuote l’ambiente azzurrostellato, su di giri per un campionato che vede gli azzurrostellati, veri protagonisti e padroni del torneo e di un girone, quello H, il più difficile del massimo torneo dilettantistico. I motivi dell’allontanamento non sono stati evidenziati nel testo del messaggio ne, ad horas, vi è stato un comunicato della società che spiega i motivi dell’allontanamento.
Nel testo del messaggio del calciatore si evidenzia anche l’amore che lo stesso nutre per la città di Pagani e per la maglia chiudendo il messaggio asserendo di “ essere un tifoso di Pagani prima di essere un calciatore e amo questa maglia come si ama un giocattolo quando si è bambini”. Un atto d’amore e di fedeltà alla camiseta azzurrostellata che però non è bastato a far scoccare il feeling con l’allenatore Novelli che ad inizio settimana, lo aveva allontanato dal gruppo squadra e fatto svolgere il lavoro atletico da solo e comunicato di dargli poco spazio perché non gli piaceva il suo modo di giocare. Dunque, un fulmine a ciel sereno che però non mette in secondo piano la bella vittoria ottenuta contro la Fidelis Andria.
Una vittoria legittimata sul campo con una partita molto tattica tra due squadre che, se da un lato finalizzano poco, dall’altro sono anche quelle che subiscono anche poco. Novelli, contro gli andriesi, ha sorpreso tutti. Ha schierato per la prima volta in questa stagione il forte centrale Conson in luogo di Isufi, per contrastare al meglio gli avanti pugliesi, soprattutto Facundo Marquez, attaccante di razza, possente e molto temibile sulle palle alte. Bene, l’ex Samb si è presa la scena. Ha letteralmente annullato l’ex Nocerina e disputato una gara attenta e maschia, senza sbavature, chiudendo ogni spazio possibile agli avversari. Dunque, un’arma in più per il tecnico salernitano che dimostra come le sue scelte, sinora, hanno prodotto i frutti sperati. Non deve ingannare il gol un po’ fortunoso di Pierce. La Paganese, già prima del vantaggio aveva sprecato un paio d’occasioni per passare e, soprattutto dopo il vantaggio qualche contropiede in superiorità numerica, non era stato sfruttato nel migliore dei modi, soprattutto da La Monica. Un altro aspetto da non trascurare, per chi invoca l’ingaggio di una punta importante, è la differenza reti. E’ vero che si segna poco, ma si subisce anche poco. Paganese a +8, mentre squadre costruite con investimenti importanti vedi Fasano e Barletta sono a +12 mentre Martina e Nardò sono + 6. Guardando gli attaccanti in rosa che le squadre sopracitate, c’è da fare soltanto un applauso alla squadra per ciò che ha fatto sino ad oggi.
Ora, è tempo di pensare alla prossima gara con l’Acerrana, fanalino di coda ma non per questo da sottovalutare. Contro la formazione di mister Nappi, rivoluzionata a dicembre ci sarà da buttare il cuore oltre l’ostacolo per continuare un percorso che sinora ha regalato immense soddisfazioni a tutti, società e tifosi. A proposito di quest’ultimi, gli aggettivi per definire il loro attaccamento alla maglia e la grande maturità acquisita nel tempo, si sprecano. La Curva Nord, ormai, è una realtà che continua a mietere successi e consensi soprattutto, dagli avversari di turno. Lo stadio Marcello Torre, ormai, è diventato un vero luogo di ritrovo per sportivi ed appassionati dove è possibile trascorrere in serenità, momenti di grande sportività.
Carmine Torino, tuttoseried.com
