La capolista Paganese sbanca lo Zaccheria di Foggia, batte l’Heraclea di misura e conquista la sesta vittoria esterna stagionale, consolidando il suo primato in classifica.
E, lo fa, in modo convincente. Gioca un’ottima partita e segna due gol, anzi, due eurogol il primo con il chiacchierato El Haddadi con un gran tiro dalla distanza al 5’ e poi con il suo uomo migliore, quel Valerio Labriola che dal limite mette alle spalle del portiere foggiano un pallone che s’insacca nell’angolo basso alla destra dell’estremo difensore della squadra di Candela, De Lucci.
“ Vendicata “, dunque, la sconfitta dell’andata. Novelli, contro l’undici di mister Carcione, uno degli ex, deve fare a meno di Faella, infortunatosi in settimana in uno scontro di gioco con un compagno e lancia dal primo minuto l’ultimo arrivato La Monica al posto di Negro e schiera titolare sulla corsia esterna sinistra El Haddadi che ripaga il trainer salernitano con una prova maiuscola e con un gol di rara bellezza. Unica sbavatura della partita degli azzurrostellati, i primi 10’ della ripresa, allorquando, allentata un po’ la tensione, l’Heraclea trova il gol con Musy Hernandez. Ma, è solo una fiammata perché è la Paganese a tenere costantemente il pallino del gioco soprattutto nella zona mediana del campo dove Mancino e poi Langella, Pierce e un Labriola formato SUPER, fanno girare il pallone a loro piacimento.
Una vittoria che oltre a portare i tre punti conferma l’ottimo stato di forma della squadra azzurrostellata in vista del prossimo e importante impegno casalingo contro la Fidelis Andria che, ha bloccato al Degli Ulivi la corazzata Barletta in un derby da 10 mila spettatori, mettendo nei guai Pizzulli ( probabile l’esonero per lui e l’arrivo di Favarin sulla panchina barlettana). In clasifica, ora, gli azzurri vantano tre punti sul Fasano e quattro punti sul Martina e ben sette dalla coppia formata da Barletta e Afragolese.
Quella con gli andriesi non sarà una partita come le altre per molteplici aspetti. Negli ultimi anni, l’Andria è diventata la bestia nera della Paganese. Infatti, sono stati proprio i prossimi avversari degli azzurrostellati a decretare il ritorno in D della Paganese, dopo 17 anni di professionismo in quell’indimenticabile spareggio play out nella stagione 2021/22. Altra nota di colore è rappresentata dal direttore sportivo degli andriesi, paganese doc, ossia Gianni Califano, bomber indiscusso cresciuto nelle giovanili del Torino e compagno di squadra di gente come Bobo Vieri, Fuser, Cois, Lentini. Per lui, pupillo di Sergio Vatta, un guru per quanto riguarda i giovani canterani, tanti infortuni che ne hanno limitato la carriera ma, poi, esploso in C con le maglie di Alessandria, Giulianova, Prato e Savoia. Non ha mai vestito la maglia della sua città, ma sicuramente per lui, non sarà una partita come tutte le altre.
Carmine Torino, tuttoseried.com
