TuttoSerieD.com ha intervistato in esclusiva il sindaco di Sant’Angelo Lodigiano Cristiano Devecchi per avere un quadro esauriente della situazione del glorioso ma vetusto stadio “Carlo Chiesa”.
Il Sant’Angelo si appresta ad affrontare la sua quarta annata consecutiva in Serie D, dunque la domanda sorge spontanea: lo storico stadio “Carlo Chiesa” necessita di una ristrutturazione? Tribuna a parte (eretta e metà anni Ottanta, cioè dopo la fine dell’epoca aurea che vide il sodalizio rossonero militare nei campionati professionistici), il resto lascia un po’ a desiderare. La curva dei locali è nuovissima (benché provvisoria, costruita con quelli che una volta erano definiti “tubi Innocenti”), così come il piccolo settore ospiti (anch’esso provvisorio), ma il rettilineo (detto anche “Distinti”, vale a dire quello di fronte alla tribuna) è ufficialmente irrecuperabile: lo demolirete? Confesso che non è per nulla esaltante la vista di (detto con massimo rispetto) tali ruderi.
Effettivamente ci sono delle criticità. Per quanto riguarda la tribuna, bisogna riconoscere che è il settore che (credo logicamente) si è provveduto a salvare/recuperare per primo, ovviamente senza dimenticare gli altri. Il rettilineo è effettivamente inagibile e irrecuperabile e qui è nata un’idea: trasportare le due panchine su quel lato e creare al loro attuale posto una striscia di terreno destinata al riscaldamento dei giocatori (fatto che di solito ha luogo dietro alla porta ubicata sotto la curva dei locali). Poi, essendo i dirigenti Gianluca Gaeli (vicepresidente) e Rino Balzano (presidente) dei costruttori edili, sarebbero pronti alla sistemazione delle zone “critiche”.
Dunque, in caso di promozione in Serie C sareste pronti?
Loro hanno delle ambizioni, ambiscono alla Serie C. Noi siamo pronti a lavorare in sinergia con essi per rendere il “Carlo Chiesa” eventualmente a norma per quello che sarebbe un grande ritorno. Inoltre, c’è in programma il rifacimento del campo di gioco, di farlo in sintetico.
Un’altra criticità è quella relativa agli spogliatoi: senza offesa, quelli del San Rocco ’80 (compagine cittadina militante in Terza Categoria) sono di gran lunga migliori.
Nessuna offesa: sono dati di fatto. Il nostro progetto è quello di rifarli.
Da rivedere anche la tribuna stampa, non del tutto all’altezza della categoria e del blasone del sodalizio rossonero.
Anche in questo caso sono d’accordo. Ovviamente, qui il Comune c’entra poco, ma devo riconoscere che quando si milita in certe divisioni e al cospetto di certe compagini bisogna avere degli spazi decenti, per rispetto verso chi vi lavora.
In conclusione, pur avendo “ereditato” uno stadio in condizioni veramente critiche (eufemismo), siete all’opera (in sinergia con il sodalizio rossonero) per un vero e proprio recupero di tale complesso.
Senza dubbio. Qualora accadesse ciò che i tifosi barasini sperano ormai da oltre quarant’anni, di certo non saremmo impreparati. Bisogna, però, per onestà intellettuale ammettere che effettivamente delle criticità c’erano e sono tuttora presenti. Ma, ripeto, nel tempo verranno sanate.
Giuseppe Livraghi
