Il Campionato di Serie D si ferma per circa due settimane, con la Lega Nazionale Dilettanti che ha ritenuto opportuno sospendere il Torneo, in ottemperanza al decreto sottoscritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, mirato al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (Coronavirus).
Le reazioni e le considerazioni in merito, prodotte dai vari “addetti ai lavori”, sono state molteplici e spesso contrastanti l’una dall’altra.
Anche l’Avvocato Daniele Sorintano, Procuratore Sportivo che assiste tra gli altri numerosi atleti impegnati proprio in Quarta Serie, ha espresso il suo pensiero riguardo al delicato momento storico che attraversano il Paese e il nostro Calcio. Intercettato in Esclusiva dalla Redazione di TuttoSerieD, Sorintano ha inteso delineare il proprio punto di vista anche in relazione alle disposizioni del Governo e della Lega Nazionale Dilettanti.
“Innanzitutto, ritengo che gli unici che possano esprimersi con cognizione di causa rispetto a questa circostanza, riguardo all’epidemia che sta dilagando nel nostro Paese, siano i medici, virologi ed infettivologi che hanno il polso della situazione e che stanno lavorando per il bene di tutti noi. Se il Governo ha deciso di sospendere e in alcuni casi di limitare i Campionati e l’accesso agli impianti nei quali si tengono le manifestazioni sportive, avrà senz’altro valutato e ritenuto che fosse la cosa più corretta da fare. Credo anch’io che fosse la strada giusta da intraprendere. D’altronde, è stato proibito l’ingresso nelle scuole di ogni ordine e grado per salvaguardare la salute di studenti, docenti e di chiunque lavori a servizio degli istituti scolastici, e penso che fosse giusto adottare lo stesso criterio di prevenzione anche per migliaia di Calciatori che rischiano il contagio in qualunque momento. E questo può accadere non solo durante una gara, ma anche in una normale seduta di allenamento. In un gruppo composto da 25/30 persone, senza contare Staff tecnici, sanitari e dirigenziali, destinati ad un continuo contatto ravvicinato, si immagini quanto alto possa essere il rischio di venire contagiati anche inconsapevolmente. Ecco perché sono dell’avviso che non basti fermare il Campionato, ma sia necessario sospendere anche le sedute di allenamento per ridurre al minimo ogni rischio per Calciatori e addetti ai lavori. Penso sia un controsenso vietare di giocare e non anche di allenarsi su tutto il territorio nazionale.
Giocare a porte chiuse, per le Società professionistiche, così come per quelle dilettantistiche, rappresenta un danno economico enorme. Questo certamente viene in secondo piano rispetto alla salute dei vari protagonisti, ma non è comunque una circostanza trascurabile. Giocare senza spettatori, soprattutto per quei Club che contano molto sugli incassi derivanti dagli ingressi allo Stadio, è troppo penalizzante. Ecco perché ritengo sia meglio non giocare, piuttosto che farlo a porte chiuse. In questo modo si salvaguarda la salute di tutti e al tempo stesso si consente alle Società, alla ripresa, di poter godere degli introiti maturati dal botteghino del proprio impianto.
Sicuramente fermarsi per qualche settimana significherà fare un “tour de force” sino al termine della Stagione, ma questo sarà il male minore nel momento in cui, come speriamo tutti, si dovesse finalmente risolvere questa criticità”.
Daniele Sorintano si è prodotto anche in una personale disamina riguardo l’andamento del Girone I, raggruppamento da lui stesso seguito con un occhio di riguardo rispetto agli altri di Quarta Serie.
Queste le sue considerazioni a tal proposito:
“Il Palermo sta facendo un Campionato a parte e non avrà alcun problema a chiudere in testa la Stagione. Vedo invece grandissimo equilibrio in zona Play-Off, con almeno sei squadre in piena lotta. Il Savoia ha qualcosa in più rispetto a tutte le altre, ma ho avuto modo di apprezzare dal vivo l’FC Messina. Una gran bella squadra, con un’ottima organizzazione. La metto alla pari dell’Acireale e subito dopo ci sono Giugliano e Licata che stanno facendo molto bene e meriterebbero entrambe di collocarsi tra le prime cinque. L’unica che a parer mio potrebbe ancora inserirsi in ottica Play-Off, è l’ACR Messina. L’ultimo rocambolesco successo contro il Licata ha dato morale e, nonostante la vittoria sia arrivata con un gol abbastanza fortunoso, per quello che ha sviluppato durante la gara e per le numerose occasioni create, l’ACR ha comunque meritato i tre punti. Ritengo che con un organico come quello del Club biancoscudato, si potrebbe ancora tentare l’impresa. Anche il calendario è dalla loro parte. Oltre alla stracittadina messinese e al confronto con il Palermo, per il resto, i prossimi, saranno tutti match alla portata. In zona salvezza è un’autentica bagarre. Sono ancora coinvolte tante formazioni, comprese Biancavilla e Cittanovese. L’incontro tra Marina di Ragusa e Castrovillari dirà tantissimo in ottica Play-Out, sarà una sorta di spareggio. I siciliani sono stati molto sfortunati sin qui, perdendo molti punti nei finali di gara, ma lottano sempre e non smetteranno di farlo fino in fondo, rischiando di risucchiare nella cosiddetta “zona rossa” i rossoneri calabresi. Parliamo comunque di un Girone apertissimo e di un Campionato entusiasmante dove, primo posto a parte, resta ancora tutto da scrivere”.
La Redazione di TuttoSerieD, ringrazia l’Avvocato Daniele Sorintano per la disponibilità concessa e la consueta cortesia dimostrata.
